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sentiero cai 121

Periodo: tutto l’anno Il sentiero 121 del Parco Naturale del Sasso Simone e Simoncello è un itinerario di medio/bassa difficoltà che collega il Passo della Cantoniera con il sentiero 95, che si incrocia alle pendici nord-orientali del Monte Canale.L’attacco del sentiero si trova nei pressi del Carpegna Park, il parco avventura per famiglie situato a poche decine di metri dal Passo Cantoniera, al quale è collegato mediante il primo tratto del sentiero 118; raggiunta la zona del parco si svolta a destra (ben segnalato da freccia direzionale), e si lasciano le attrezzature turistiche per dirigersi verso il bosco, imboccando una ampia pista sterrata. San Rocchino (801 m) [innesto sentieri 3, 106 e 107] – Foce di Grattaculo (860 m) - Rifugio Forte dei Marmi (865 m) [innesto sentieri 5, 5 A e 106] – Sorgenti della Grotta (810 m) – Baita degli Scoiattoli (885 m) – innesto 6 - Fonte di Moscoso (800 m) [innesto sentiero 8] A 02h 20' arriviamo al punto panoramico della Retaia presso il quale troviamo una piazzola per l’elicottero e, pochi metri più in basso,  il rifugio privato la Baita degli Scoiattoli, da cui un sentiero in discesa porta sul sentiero 5 A e poi sul 6. A 20’ troviamo ruderi sia a destra che a sinistra, questi ultimi in parte restaurati e a 24’ siamo alla Foce di Grattaculo, qua il sentiero 3 va a destra diretto alla Foce del Pallone, noi invece prendiamo a sinistra in lieve salita. C’è una captazione d’acqua con relativa fonte freschissima e qua si incontrano il sentiero 5 proveniente da Stazzema, il sentiero 5 A che proviene dalle Scalette e il sentiero 121 (fonte di Moscoso-S.Rocchino). Essa si trova pochi metri in basso sulla sinistra dove il sentiero 8 da Cardoso si innesta nel sentiero 6. È veramente un posto speciale situato a 885 metri: è una vecchia costruzione riattata con ben 17 posti letto e servizio cucina, all’esterno c'è una bella tavolata sotto un pergolato a canne da cui si gode una vista splendida sulla costa fino alla Palmaria. Il sentiero inizia da San Rocchino, un importante nodo di sentieri, dove è presente una piccola cappella dedicata al Santo. Difficoltà: facile A pochi minuti, lungo il sentiero 3, si trova l’Agriturismo Il Paesaggio. È un importante snodo di sentieri, qua passano il sentiero 106 da Trescolli per Pomezzana e  il rifugio Forte dei Marmi e il sentiero 3 da Capezzano Monti per Palagnana passando dalla Foce del Pallone. Pruno (468m) – Colle a Iapoli (746 m) – Le Caselle (835m) – innesto sentiero non numerato per la Fania – innesto sentiero 123 - passo dell’Alpino (1080m) [innesto sentiero 9] questo sentiero raccorda la zona di Camaiore con l'Alta Versilia alla base delle Apuane Centrali, costeggiando i monti Matanna, Nona e Procinto. Poco dopo a 29' troviamo una traccia che sale sulla destra diretta alla località Toggiano e alla cresta SSO del monte Matanna inoltre, ancora più a destra, c'è una traccia in discesa. Diversi sentieri portano all'inizio del sentiero, ma solo il 106 offre possibilità di salire in tempi limitati. Dislivello in salita: mt. Permette escursioni facili, corte, ma appaganti in tutte le stagioni. Oltre che per itinerari escursionistici il rifugio è punto di partenza per gli arrampicatori diretti al Procinto e al Nona e per la famosa ferrata del monte Procinto. Il dislivello è minimo e non sono presenti difficoltà. È situato in luogo molto ameno, circondato da abeti e dominato dal monte Procinto e dalla strapiombante parete sud-ovest del monte Nona mentre, poco distante, c’è il monte Matanna. La Retaia Il sentiero è di competenza del Cai sezione Forte dei Marmi. A questo punto il sentiero scende nel bosco costeggiando il versante settentrionale del Procinto e a 02h 40' ci innestiamo nel sentiero 6 e prendiamo verso destra. Sotto c’è una piazzola per l’elicottero e la Baita degli Scoiattoli. Da subito si può notare come la reale difficoltà di questo percorso, che altimetricamente è quasi pianeggiante, si trovi proprio nel terreno, che è costantemente ricoperto di fango (anche nelle stagioni secche), anche a causa del passaggio di numerosi mezzi gommati, traffico probabilmente riconducibile al vicino poligono militare.Un’altra cosa a cui fare attenzione è la segnaletica, in quanto le indicazioni sugli alberi sono molto datate e spesso vi sono diversi incroci con altre piste che si dipartono nel fitto bosco, cosa che potrebbe provocare problemi all’orientamento. SENTIERO 121 San Rocchino (801 m) [innesto sentieri 3, 106 e 107] – Foce di Grattaculo (860 m) - Rifugio Forte dei Marmi (865 m) [innesto sentieri 5, 5 A e 106] – Sorgenti della Grotta (810 m) – Baita degli Scoiattoli (885 m) – innesto 6 - Fonte di Moscoso (800 m) [innesto sentiero 8] Difficoltà: E, il percorso non è lungo anche se va aggiunto il tempo per arrivare alla località di partenza. Il tratto iniziale fino alla Foce di Grattaculo è comune con il sentiero 3, il tratto terminale per il Rifugio Forte dei Marmi è comune con il 106, un breve tratto dal Rifugio Forte dei Marmi alla Sorgente della Grotta è comune con il 5 A e un breve tratto finale è comune con il sentiero 6. Noi invece andiamo a sinistra, seguendo i segni, in lieve discesa. Ci si arriva con il 121 e con una deviazione non numerata del sentiero 5 A. Baita degli Scoiattoli È una zona panoramica alle pendici del Procinto, in particolare sotto la Bimba, da cui si gode una vista splendida da Stazzema fino al mare, in particolare sul golfo della Spezia con la Palmaria e il Tino. È sempre aperta poiché vi abitano il signor Ermete (che lasciò Pietrasanta nel 1993 per venire a vivere in questo posto incantevole) e il signor Italo, cuoco in pensione, che fanno servizio cucina a prezzi molto economici. Fonte Moscoso Il percorso è molto suggestivo con diversi attacchi per le vie di roccia al monte Procinto e alle sue propaggini: il Piccolo Procinto e i Bimbi. Segnavia: bianco e rosso del C.A.I. Foce di Grattaculo Tempo: ore 3 Essa è situata a 801 metri. Dopo aver superato una teleferica per il trasporto della legna a 39' siamo presso una maestà senza icona che troviamo a destra. segn. In breve si raggiunge il vecchio segnale indicante la località “Valzoppo”, dove sono presenti indicazioni per il sentiero 95 verso Villa Maindi e Serra di Valpiano; da questo punto la segnaletica si fa ancora più difficile da individuare, mentre l’ambiente muta abbandonando la comoda spianata per iniziare a scendere ed attraversare gli impluvi di due piccoli corsi d’acqua, che si oltrepassano con facili guadi.In questo tratto vengono in aiuto dei “fiocchi” realizzati con nastro bianco e rosso ed appesi agli alberi (segnaletica non ufficiale ma molto utile), che permettono di orientarsi e superare i passaggi più intricati. È un valico secondario tra la Foce di San Rocchino e le pendici meridionali del Matanna a 855 metri di quota. Man mano che ci alziamo la visuale sul conoide dove sorge il paese, ci permette di far scorrere lo sguardo fino alla frazione di Pescarzo e oltre, senza tralasciare la Rocca del Castello vista da una diversa ango­lazione. SENTIERO 122. Lunghezza: km 5,5 Poi continua mantenendosi sotto la parete del Nona fino alle Sorgenti della Grotta presso le quali il sentiero sale a destra con un breve tratto ripido e costeggiando le sue propaggini fino  al notevole punto panoramico della Retaia presso il rifugio la Baita degli Scoiattoli. Noi proseguiamo costeggiando il Nona più in basso e arriviamo a 01h 40' alle sorgenti della Grotta dove c'è una captazione d'acqua, un sorgente di acqua freschissima e una maestà con icona marmorea dedicata a Sant'Antonio e a Santa Margherita. Sintesi: inizialmente percorre piane coltivate e poi entra nel bosco costeggiando la parete ovest del Matanna fino al Rifugio. – sentiero N° 121 Ha inizio in via Sammaione nei pressi della sede CAI. Era inizialmente un casolare proprietà della famiglia Gherardi, autonominatisi custodi del monte Procinto. Naturalmente in caso di neve serve un po' di prudenza supplementare. Lasciando a sinistra lo sterrato da Pomezzana seguiamo il tratto comune dei sentieri 3 e 121 che, all’inizio, è un ampio viottolo che ci porta in una valle amena con casolari e coltivazioni che domina Camaiore e in pochi minuti (8’) arriviamo nei pressi dell’agriturismo Il Paesaggio che rimane in basso sulla destra. Dislivello: 270 metri Collegamento che unisce due tra i più importanti sentieri del Vallone d'Egua passando per alcuni alpeggi. Il sentiero 121 del Parco Naturale del Sasso Simone e Simoncello è un itinerario di medio/bassa difficoltà che collega il Passo della Cantoniera con il sentiero 95, … Continuiamo nel bosco e a 01h 30' arriviamo al Rifugio Forte dei Marmi circondato da abeti e dominato dalla mole del monte Procinto. Il 106, nel tratto verso Pomezzana, è uno sterrato nel bosco percorribile anche dalle auto. (f.f.) San Rocchino Sono possibili diversi itinerari sfruttando il sentiero 121, ne citiamo alcuni. Consigli utili: nelle giornate assolate risulterà molto utile portare con noi il copricapo preferito e una adeguata scorta d’acqua, non per nulla stiamo salendo verso il “Monte Arso”. Stato del sentiero: il sentiero è evidente e ben segnato. Bella è anche la vista sulla Pania e il monte Corchia. Anche in questo tragitto, la salita si fa erta tra la vegetazione di salice selvatico, di quercia gentile e, a seconda della stagione, una varietà di fiori che la caratterizza. Notevoli sono le escursioni che è possibile effettuare per l'ampia rete di sentieri esistente in zona. Questo si inerpica serpeggiando fino a intersecare la strada che, a mezza costa, attraversa tutta Montepiano. Quando si scollina si deve tenere il tracciato a mezza costa sulla destra fino a intersecarsi con quello della “Resistenza”. Segnavia: bianco e rosso del C.A.I. Qua il sentiero 5 per Stazzema scende a sinistra mentre il 5 A per le Scalette sale poco più in alto sempre a sinistra. Foce di San Rocchino – sentiero N° 121. Ha inizio in via Sammaione nei pressi della sede CAI. 48 in direzione di Misurina per circa 7 km, deviando quindi a destra all’altezza delle indicazioni per la Val Marzón; si risale quest’ultima per altri 3,5 km giungendo al Pian de la Crosèra, all’inizio della strada sterrata e del nostro sent. Proseguendo con direzione est incrocia il sentiero 119 (a quota 1700 m circa). Noi consigliamo, comunque, di spostarsi sempre a piedi. Rifugio Forte dei Marmi Ora è tutto pianeggiante fino alla Locanda Ristoro in prossimità di un croce­via, ma prima di questa, per chi ha un rimasuglio di energia, c’è da segnalare il punto panoramico del “Pizzo Alto” dove la vista può spaziare a 360° fino a scorgere in lontananza, in giornate limpide, le acque calme del Lago d’Iseo. Si trova a 800 metri alla confluenza del sentiero 8 da Cardoso con il sentiero 6 Stazzema-Petrosciana, oltre alla fonte c’è anche una captazione acqua dell’acquedotto. I contenuti di questa pagina sono distribuiti da www.escursioniapuane.com con Licenza Questo tratto di sentiero costeggia la parete ovest molto scoscesa del monte Matanna con saliscendi nel bosco e tra gli alberi si intravedono le Panie, il Procinto e il Nona. Il sentiero è di competenza del Cai sezione Forte dei Marmi.. Tragitto. Sorgente della Grotta Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Italia, LO SPAZIO DI FABIO - rubrica curata da Fabio Frigeri, STAZZEMA–ALPE DELLA GROTTA–CALLARE DEL MATANNA–MONTE NONA-ALPE DELLA GROTTA–BAITA DEGLI SCOIATTOLI–CASA GIORGINI–STAZZEMA (in parte anello), CASOLI (fraz.Tre Scolli)-S.ROCCHINO-FOCE GRATTACULO-FOCE DEL PALLONE–MONTE MATANNA–CALLARE DEL MATANNA–RIFUGIO FORTE DEI MARMI–FOCE GRATTACULO-S.ROCCHINO–TRE SCOLLI (Anello del Matanna), CASOLI fraz.TRE SCOLLI–SAN ROCCHINO–FOCE DI GRATTACULO(860m)–TOGGIANO-CRESTA SSO–MONTE MATANNA–CRESTA ESE–TOGGIANO-FOCE DI GRATTACULO–SAN ROCCHINO–TRESCOLLI (doppio ANELLO), Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Italia. Qui c'è una captazione di acqua con annessa fonte. Ora la pista, seppur per poco, si fa meno ripida, dandoci la possibilità di regolare il respiro prima di inerpicarci nuovamente fino a superare sulla destra una cascina ristrutturata. Qua arriva uno sterrato da Pomezzana (sentiero 106 Trescolli - Rifugio Forte dei Marmi), e lo stesso sentiero da Trescolli, poi il sentiero 3 (Capezzano - Palagnana) e il sentiero 7 (La Culla - San Rocchino). Dopo aver abbandonato la mulattiera, si prosegue seguendo il tracciato di sinistra e continuando ad alzarci fino alla località “Norone”, riconoscibile dall’incombente traliccio e da un gruppo di cascine ormai abbandonate. Il sentiero è di competenza del Cai sezione di Viareggio che ne cura la manutenzione. Da Trescolli, raggiungibile in auto da Camaiore, servono circa 40' e da Pomezzana (raggiungibile da Ponte Stazzemese) servono circa 35'. Il punto di partenza si raggiunge da Carcoforo, 1304m, prendendo la mulattiera per il Colle d'Egua (itinerario 122). La nostra “fatica” termina quando siamo in vista delle prime abitazione in località Zuff. Salendo da San Rocchino qua c’è il bivio tra il sentiero 3 ed il 121, il primo va a destra per la Foce del Pallone, l’altro a sinistra per il Rifugio Forte dei Marmi con una deviazione non numerata per la località Toggiano e la cresta SSO del monte Matanna. Continuando a destra, la si percorre per un buon tratto sempre in salita fino a incontrare delle cascine. Dalla frazione Piazzo di Piazzatorre (1112 m) il sentiero sale sul versante sinistro della valle di Torcola (destra orografica) seguendo per buona parte la strada forestale. Qua si trova una cappella dedicata a San Rocco, siamo nel comune di Stazzema, ma a pochi metri da quello di Camaiore per cui questa zona fu, a lungo, luogo di controversie tra la comunità di Pomezzana (Stazzema) e quella di Càsoli (Camaiore) per i diritti di pascolo. Fonte di Moscoso Tragitto. Itinerari relativi al sentiero CAI 121 presenti sul sito: Il sentiero 121 è semplice e presenta interessanti squarci panoramici sulle Apuane centrali. SENTIERO 121. SENTIERO 5. Breve descrizione: per raggiungere il Casón de la Crosèra, partendo da Auronzo, si percorre la S.R. Inoltre qua arriva il sentiero 107 dalla Culla passando per Monte Gabberi. Pesaro Trekking - © 2012-2020 ChrisSoft Informatica - P.Iva 02580280416, Parco Naturale del Sasso Simone e Simoncello. cartina con tracciato – tracciato gps .gpx – traciato gps .kmz (google). Essa si trova proprio sotto la Bimba del Procinto. Percorso il breve tratto di piazzale fino al passaggio a livello della ferrovia la si attraversa e ci si im­mette sulla strada che scende alla “passerella” per arrivare all’inizio del sen­tiero n°121. Accesso: da via Sammaione – sede C.A.I. Il rifugio Forte dei Marmi, posto a 865 metri all’Alpe della Grotta, è proprietà del Cai di Forte dei Marmi e si trova nel comune di Stazzema. Percorso il breve tratto di piazzale fino al passaggio a livello della ferrovia la si attraversa e ci si im­mette sulla strada che scende alla “passerella” per arrivare all’inizio del sen­tiero n°121. Quando si incontra il tracciato n°120, tenendo la destra, lo si transita per un breve tratto, ma è provvidenziale, in quanto ci permette di riprendere fiato, prima di ritrovare, sulla sinistra, la prosecuzione del n°121. L’inizio non deve spaventare, è da percorrere con calma e passo lento tanto da poter osservare anche ciò che ci attornia. Di ogni sentiero vengono fornite le caratteristiche e la traccia GPS (file .gpx). A pochi minuti si trova il Rifugio Forte dei Marmi dell’Alpe della Grotta. Saliamo qualche metro e troviamo sulla destra il sentiero 5 che sale, come Sentiero Bruni, le pendici del monte Nona diretto al Callare del Matanna e, con deviazione, alla Cintura del Procinto. Questo è l’elenco degli oltre 300 sentieri pubblicati da CAI Fabriano su ViewRanger a Gennaio 2017. Si trova alle pendici del monte Procinto e del Monte Nona. Poi scende le pendici nord del Procinto per immettersi nel sentiero 6 e, in breve, arriva  alla fonte di Moscoso. Il rifugio è facilmente raggiungibile con i sentieri 5 e 5 A da Stazzema, con il 106 da Pomezzana, con il 121 da S.Rocchino attraverso la Foce di Grattaculo e sempre con il 5 dall'Albergo Rifugio Alto Matanna. Poco dopo sulla destra c'è una maestà e a 02h 45' arriviamo alla Fonte Moscoso. SENTIERO 121 Il sentiero ora si restringe fino al limitare della vegetazione, dove lo sguar­do, senza più ostacoli, può spaziare libero su di un grande pascolo “Col de l’Oca” fino a scorgere, man mano che si sale, la sagoma delle Cime Moren, del Pizzo Camino, del Sossino sino alla valle di Lozio con l’abitato di Villa. C'è da aggiungere che in quest'ultimo caso San Rocchino è raggiungibile anche con fuoristrada poiché il sentiero 106 in questo tratto è un ampio sterrato. Fu aperta dal signor Gabriello. Il sentiero prosegue fino a innestarsi con la vecchia mulattiera che mette anco­ra oggi, in comunicazione l’abitato di Malegno con quello di Losine. Superato un terzo guado, un po’ più fastidioso dei primi 2 a causa del fango, si inizia a risalire verso il Monte Canale, uscendo dal bosco ed attraversando un bel prato punteggiato da innumerevoli piante di ginepro, da cui si gode, volgendosi di spalle, di una notevole vista sui Sassi Simone e Simoncello.Il sentiero termina raggiungendo il crinale, dove ci si immette nel sentiero 95, che può essere seguito per giungere a Serra di Valpiano seguendo la cresta fino alla vetta (svoltando a sinistra), o in alternativa per arrivare a Villa Maindi attraverso una ripida discesa nella valle sottostante (svoltando a destra). Vi si accede con il 121 per il Rifugio Forte dei Marmi, con il 5 A mediante deviazione non numerata e dalla Cintura del Procinto. Il sentiero è di competenza del Cai sezione Forte dei Marmi che ne cura la manutenzione.. Tragitto. Il percorso “più classico” prevede di partire da Valle Benedetta per scendere a Colognole dal Sentiero 121, che in corrispondenza “del Calvario” offre una meravigliosa veduta fino al promontorio di Populonia, e poi risalire percorendo in parte il Sentiero 199 (dalla “Croce Segnavia” sulla SP5), poi il Sentiero 125 (che cammina sulle strutture delle sorgenti dell’Acquedotto) per poi far ritorno a Valle Benedetta tramite … A pochi metri c’è la piazzola per l’elicottero nella posizione più panoramica sotto la Bimba (la Retaia). In zona Piani Bassi attraversa la valle e continua in salita con tornanti raggiungendo la Casera (1486 m). Guarda anche gli oltre 80 itinerari di un giorno o gli itinerari a lunga percorrenza. Continuiamo superando la fonte e prendiamo a salire abbastanza ripidamente costeggiando il Procinto. Inoltre c’è una grande maestà con icona marmorea del 1727 dedicata a Sant’Antonio e Santa Margherita. 121 – Breno, Montepiano, Col de l’Oca, Monte di Cerveno, Percorso: mulattiera in ambiente di media montagna Lo si abbandona solo quando questo prosegue in direzione Laveno, mentre noi dobbiamo continuare a se­guire il n°121 che, tenendo la destra, sale tra abeti, larici e betulle. 1056 Il percorso più breve parte da Cardoso con il sentiero 8 e richiede circa 1 ora e 20'. Il sentiero si restringe, ma rimane molto ameno, poi a 15' cominciano gli alberi. Incontriamo poi un rudere, un'altra teleferica e a 55' un riparo sotto la roccia calcarea del monte.

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