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preghiera alla morte

Che espressione mirabile! } Esortava i figli al sacrificio, e come gioì quando ella stessa dovette affrontarlo! Quando S.Francesco era colpito da sofferenze piu’ forti, cantava o faceva cantare dai suoi compagni “lo lodi dello creature”, il cantico di frate sole che egli Stesso aveva composto. E poi non dimentichiamoci di raccomandare al Signore le anime nostre e anche quelle di coloro che ci hanno preceduto nel comune viaggio verso la casa paterna. Quando lascerai questa vita, ti venga incontro la Vergine Maria con gli angeli e i santi. Chi non temerà, o Signore, e non glorificherà il tuo nome? : "%c" 4- Suggeriscigli, di tanto in tanto, qualche giaculatoria, specialmente quelle indulgenziate (vedi più avanti). risplenda solo il tuo volto e quello di Gesù e Maria. Venga innanzi a te il senato degli Apostoli a giudicare; si muova ad incontrarti l’esercito trionfante dei Martiri; ti circondi la casta turba dei candidi Confessori; t’accolga il coro delle Vergini festanti; ti stringa al seno dei Patriarchi l’amplesso della beata requie; san Giuseppe, Patrono dolcissimo, dei moretti, t’infonda grande speranza; la santa Vergine Madre di Dio Maria rivolga benigna a te i suoi occhi; mite e giulivo il Cristo ti mostri il suo volto e conceda di ammetterti tra coloro che continuamente lo assistano. E ciò non vale solamente per i cristiani ma anche per tutti gli uomini di buona volontà, nel cui cuore lavora invisibilmente la grazia. Avendo quindi accolta con fiducia la parola dell’Apostolo, rendiamo grazie a Dio che ci ha concesso la vittoria contro la morte per Cristo nostro Signore, al quale spetta la gloria e la potenza ora e nell’eternità. Corpo mistico di Cristo. ? così inetto, così renitente, così povero di mente e di cuore? I santi vivevano e morivano con questa dolcezza nel cuore. E detto questo aggiunse: « Seguimi » (Jo. Fa’ invece che veniamo sereni e ben disposti, come chi parte per la vita felice che non finisce mai, per quella vita che è in Cristo Gesù, Signore nostro, al quale sia gloria nei secoli dei secoli. E che facciamo noi, uomini di poca fede, che ci addoloriamo e ci sconfortiamo quando uno dei nostri cari se ne va al Signore? Dio infatti, ha chiamato e chiama l’uomo a stringersi a Lui con tutta intera la sua natura in una comunione perpetua con l’incorruttibile vita divina. Dal discorso «Sulla consolazione della morte» di san Giovanni Crisostomo, vescovo. }). Pertanto Ti offro la mia indegna preghiera, per venerare la tua santissima vita, passione e morte; onoro ogni anno, giorno ed ora della tua vita che hai passato sulla terra per amore dell'umanità perduta e peccatrice. Il soffermarsi per tutta la durata della recita di 1000 Pater, Ave e Gloria su un unico mistero è per far sì che ciascun mistero penetri talmente in noi da farci arrivare a “possederlo”. 2, 40.41.46.47.132.133; CSEL 73, 270-274, 323-324). In quell’ora di mio sommo bisogno, mostrati Madre misericordiosa, in modo che, ponendo l’anima tra le tue braccia, in quel momento il mio angelo custode possa dirmi:”Ecco tua Madre”; e confusi partano da me gli spiriti ribelli, mentre sentiranno dire a mia consolazione: “Donna ecco tuo figlio”. return string.replace("%c", count) Egli ti assolva da tutti i tuoi peccati e ti collochi alla sua destra, insieme con i suoi eletti. Accetto, mio Dio, tutte le pene e tribolazioni, che prima di morire mi verranno dalle vostre mani. Fa’ che ci presentiamo a te ben preparati e sereni, non sconvolti dal timore, non in stato di inimicizia verso di te, almeno nell’ultimo giorno, quello della nostra dipartita. Un frate chiese a Francesco se preferisse la sofferenza lunga e continua di tale grave infermita’ oppure il martirio, la morte violenta e atroce provocata dal carnefice. Vi prego di togliermi la vita e tutto quello che ho, piuttosto che permettere che io vi perda con un altro peccato. O Amore, Spirito Santo, Voi siete nella Santissima Trinità’ questo ineffabile bacio che forma il potente legame tra il Padre e il Figlio …O mio Gesù’, con il soffio del Vostro Spirito , attiratemi in Voi e assorbitemi in Voi. Per la sua immacolata concezione e la sua preservazione da ogni macchia di peccato originale, nel quale è concepito e nasce il resto dell'umanità. Così vi guardo, così vi saluto, così vi benedico. che ricevesti mentre stavi legato alla colonna. Con la morte anche l’odio dei nemici si dissolve. Come riparare le azioni mal fatte, come ricuperare il tempo perduto, come afferrare in quest'ultima possibilità di scelta « l'unum necessarium? }). O Maria, Madre ottenetemi la grazia di raccomandarmi in tutti i miei bisogni e per sempre al vostro Figlio, ed a voi. Festa mobile. Egli rispose: “O figlio, la cosa che mi e’ piu’ cara, piu’ dolce, piu’ gradita, e’ che si adempia in me e su di me la volonta’ del Signore Iddio. Egli esige poco da noi, però ora e sempre fa grandi doni a coloro che lo amano. "%c" ai quali il Signore diede il potere di sciogliere e di legare. Sotto il vostro manto voglio vivere e morire. Nelle vostre mani piagate per mio amore, raccomando l’anima mia. O Signore Gesù aiutatemi sempre, e specialmente nella mia morte; fate che io spiri amandovi, sicché l’ultimo respiro della mia vita sia un atto d’amore, che mi trasporti da questa terra ad amarvi e godervi in eterno nella gloria del paradiso. Deh! Mite e festoso ti appaia il volto di Cristo e possa tu contemplarlo per tutti i secoli in eterno. Per l’avvenire propongo ,fermamente, di raccomandarmi sempre a voi, specialmente quando avrò il timore di ritornare ad offendervi. 4- Amabilissimo Angelo Custode, che conosci a fondo la preziosità di un’anima, e l’importanza della sua eterna salvezza, non permettere che si perda l’anima. Pare prodigalità senza misura. La sua anima ti appartiene. 2- Cuore sacratissimo di Gesù, per quegli insulti e per quelle battiture. Sei tu che dirigi il progresso di tutte le cose, scegliendo le scadenze più opportune e ubbidendo alla tua infinita sapienza e provvidenza e sempre attraverso la tua parola. Davide santo sospirò, più di ogni altro, di contemplare e vedere questo giorno. Arrivarvi è proprio dei santi. E che cosa ne hanno detto i martiri? Tu presenta la sua anima nelle mani del tuo Gesù; affinché in Cielo possa cantare le tue lodi e godere con Te in eterno. "0" Lo domandava già san Paolo, dandone anche la risposta: «Chi mi libererà da questo corpo votato alla morte?» (Rm 7,24). } "%c" return string.replace("%c", count) Il germe dell’eternità che porta in sé, irriducibile com’è alla sola materia, insorge contro la morte. ESERCIZIO DELLA BUONA MORTE Tutta la nostra vita, o miei cari giovanetti, dev'essere una preparazione a fare una buona morte. Questa è la grande nostalgia della Chiesa e di ogni cristiano: l’attesa dell’incontro con il Signore. Noi portiamo il sigillo della sua morte, quando preghiamo la annunziamo; offrendo il sacrificio la proclamiamo; la sua morte è vittoria, la sua morte è sacramento, la sua morte è l’annuale solennità del mondo. ? 3- Cuore sacratissimo di Gesù, per quella corona di spine. Un guadagno davvero, perché la morte prematura ci risparmia le angustie e le tribolazioni di una lunga vita. : "%c" «Possa io morire della morte dei giusti, e sia la mia fine come la loro» (Nm 23,10). Moriamo insieme a Cristo, per vivere con lui Fare presto. (Lib. beati quelli che trovarà ne le tue sanctissime voluntate che la morte secunda nol farà male”. Rm 7,25 ss.). Sei tu che fai tutto. 3- Dagli spesso da baciare il Crocifisso o qualche immaginetta. Noi ve ne supplichiamo per il medesimo Gesù Cristo nostro Signore. La stessa morte dei martiri è un premio per la vita. Ma “nell’attesa della sua venuta” siamo già nella gioia, come è per la sposa del Cantico che vive nella gioia il tempo che intercorre fra l’annuncio che lo sposo sta arrivando e il suo arrivo. Curvo il capo ed alzo lo spirito. Tutta la nostra vita deve essere riflessione sulla morte ed allenamento ad affrontarla. Fatemi scomparire nella vostra divina essenza, nell’eterno bacio dell’unione senza fine e concedetemi allora di vedervi,, di possedervi, di gioire per Voi per sempre.E’ per Voi che il mio cuore languisce,è di voi che ha sete…Fino a quando mio Diletto, attenderò il momento di gioire in voi?…Oh presto strappatemi da questo esilio, il mio desiderio sempre più  forte è quello di conoscervi quale Voi siete, di amarvi con ardore …o mio Diletto, Voi conoscete il desiderio del mio cuore…O Amore, affrettati a soddisfare il mio desiderio. Le benedizioni di Dio siano sopra di te; abbi coscienza della tua natura e della tua missione; abbi il senso dei bisogni veri e profondi dell'umanità; e cammina povera, cioè libera, forte ed amorosa verso Cristo. la sua morte venga alla gloria del Paradiso. Giuseppe Prezzolini, Come è strano che questa certezza, questa unica certezza, questa unica comunione, sia impotente ad agire sugli uomini, ed essi sono così lontani dalla fraternità della morte. Dice ancora l’Apostolo: «Per me vivere è Cristo e il morire un guadagno» (Fil 1,21). } S. Giuseppe, S. Michele Arcangelo, Angelo mio Custode, soccorretemi sempre, ma soprattutto nell’ora della mia morte. Dio infatti non ha stabilito la morte da principio, ma la diede come rimedio. O Amabilissimo Angelo Custode, noi a te raccomandiamo l’anima di (nome): tu aiutala, difendila, conducila con te festante nella Gerusalemme Celeste. Perciò anche san Paolo dice: «Per me il vivere è Cristo e il morire un guadagno» (Fil 1,21). Ma, pur essendo minacciati da tanti pericoli, non solo non desideriamo di esserne liberati, ma piangiamo dolorosamente coloro che hanno raggiunto finalmente la liberazione, come se li avessimo perduti. V. Cristo ridurrà al nulla ogni principato e ogni potestà e potenza; l’ultimo nemico a essere annientato sarà la morte. ), «Mio Dio, essendo certa la mia morte, e non sapendo quando sarà, intendo da ora di prepararmi ad essa, come il momento più bello della vita di un cristiano perché attua l’incontro definitivo con Cristo Amore; perciò affermo di credere quanto crede la S. Chiesa, e specialmente nel mistero della SS. Ma si doveva porre fine a questi mali perché la morte restituisse quello che la vita aveva perduto, altrimenti, senza la grazia, l’immortalità sarebbe stata più di peso che di vantaggio. Noi ve ne supplichiamo per il medesimo Gesù Cristo nostro Signore. Accetto con pace la mia morte e tutti i dolori che l’accompagneranno, per condividere i dolori e la morte che Voi , Signore mio, patiste sulla croce. Preghiere per le anime del Purgatorio, Vi benedico per quanto mi avete donato finora e per quanto volete donarmi . … return string.replace("%c", count) 3- Amabilissimo Angelo Custode, che ti sei sempre impegnato a dare a questa creatura, dei saggi suggerimenti e delle sante ispirazioni, falle ora comprendere le bellezze. Avrò davanti allo spirito la memoria del come Gesù si congedò dalla scena temporale di questo mondo. Tuttavia, almeno in extremis, si deve riconoscere che quel mondo, « qui per Ipsum factus est », che è stato fatto per mezzo di Lui, è stupendo. e vedo anche che rispetto alla vita presente è vano avere speranze; rispetto ad essa si hanno dei doveri e delle aspettative funzionali e momentanee; le speranze sono per l'al di là. resource: "http://lagioiadellapreghiera.it/api/comment-count/50140927", A suo tempo accogli anche noi, dopo che ci avrai guidati lungo il pellegrinaggio terreno fino alla meta da te stabilita. R. E come tutti muoiono in Adamo, così tutti riceveranno la vita in Cristo. … Non dobbiamo, è vero, rinnegare i legittimi diritti della natura, ma dobbiamo però dar sempre la preferenza ai doni della grazia. Dalle «Omelie in morte del fratello» di sant’Ambrogio, vescovo. che portasti sul Calvario fra insulti e percosse. Vi ringrazio, Gesù mio, di tutte le pene che avete patito per me, e di tante misericordie che mi avete usato, nonostante le mie continue offese. Per la tua preghiera agonizzante e per il sudore di sangue nell'Orto degli Ulivi, quando, tremante e triste fino alla morte, eri perfettamente sottomesso alla Volontà del Padre. « Certus quod velox est depositio tabernaculi mei ». Gesù, Giuseppe e Maria – vi dono il cuore e l’anima mia. "no comment" : "%c" ? "%c" Fare tutto. « Certus quod velox est depositio tabernaculi mei ». Tu sei Dio, Padre e guida di tutti gli uomini. : "%c" Per il falso bacio con il quale l'infedele Giuda Ti ha tradito e consegnato nelle mani degli empi. Là canteremo a Dio quella lode che, come ci dice la lettura profetica, cantano i celesti sonatori d’arpa: «Grandi e mirabili sono le tue opere, o Signore Dio onnipotente; giuste e veraci le tue vie, o Re delle genti. Per la tua meravigliosa ascensione e il glorioso ritorno al Padre Celeste dopo la conclusione del pellegrinaggio terreno e la vittoria trionfale sul mondo e su satana. Questa è la grande nostalgia della Chiesa e di ogni cristiano: l’attesa dell’incontro con il Signore. Più ancora che la stanchezza fisica, pronta a cedere ad ogni momento, il dramma delle mie responsabilità sembra suggerire come soluzione provvidenziale il mio esodo da questo mondo, affinché la Provvidenza possa manifestarsi e trarre la Chiesa a migliori fortune. O Maria, Madre ottenetemi la grazia di raccomandarmi in tutti i miei bisogni e per sempre al vostro Figlio, ed a voi. Fa’ che non ci sentiamo come strappati e sradicati per forza dal mondo e dalla vita e non ci mettiamo quindi contro voglia in cammino. « Discessus pius », morte pia. (Le uniche parole di Karl Marx sulla morte). E che cosa dire ancora della sua morte, mentre possiamo dimostrare con l’esempio divino che la morte sola ha conseguito l’immortalità e che la morte stessa si è redenta da sé? L’anima nostra dovrà uscire dalle strettezze di questa vita, liberarsi delle pesantezze della materia e muovere verso le assemblee eterne. : "%c" Coloro che non hanno speranza si affliggono, ma noi che siamo figli della speranza ci rallegriamo. Affermo che vi amo sopra tutte le cose, perché siete un bene infinito; e perché vi amo, mi pento sopra ogni cosa di tutte le offese che vi ho arrecato, propongo di morire e perdere tutto, piuttosto che continuare ad offendervi. Accetto con pace la mia morte e tutti i dolori che l’accompagneranno, per condividere i dolori e la morte che Voi , Signore mio, patiste sulla croce. Ecco: mi piacerebbe, terminando, d'essere nella luce. Noi ve ne supplichiamo per il medesimo Gesù Cristo nostro Signore. « Ne permittas me separari a Te ». Per le dolorose sofferenze quando i carnefici Ti hanno legato stretto con le corde e Ti hanno trascinato tra le rocce, il fango e la sterpaglia. Per il trionfo glorioso della tua carissima Madre assunta in Cielo in anima e corpo. O Dio, vieni a salvarmi. Egli rispose: “O figlio, la cosa che mi e’ piu’ cara, piu’ dolce, piu’ gradita, e’ che si adempia in me e su di me la volonta’ del Signore Iddio. che cosa resta di me? 17). Potrei dire che sempre l'ho amata; fu il suo amore che mi trasse fuori dal mio gretto e selvatico egoismo e mi avviò al suo servizio; e che per essa, non per altro, mi pare d'aver vissuto. Ave Maria Quando seppe che la morto era imminente, nonostante soffrisse moltissimo fisicamente, egli gioì e lodo’ il Signore con grande trasporto, poi disse a un frate: “Se al mio Signore piace che io muoia tra breve, fa’ venire a me frate Angelo e frate Leone affinche’ mi cantino di sorella morte”. }). La religione ebbe la sua difesa dalla morte dei martiri, la fede il suo aumento, la Chiesa la sua forza. Per la predestinazione dall'eternità della Beata Vergine Maria a Madre di Dio. Voi siete la speranza mia. che sono in agonia e che devono morire oggi stesso. Che cosa aggiungere di tanti uomini, donne, ragazzi e fanciulle? Rm 7,25 ss.). Dolcissima Madre, che tante lacrime hai voluto versare sopra la passione di Gesù e sopra i miei peccati, che ne furono la causa, io ti prego, a nome di ciascuna di queste tue amarissime lacrime, di assistermi in quel momento in cui si dovrà decidere la sorte importantissima della mia eterna salvezza. sta morendo in esilio e dice ai presenti: “Datemi gli abiti più belli perché arriva il Salvatore che aspetto da tutta la vita”. Dal libro «Sulla morte del fratello Satiro» di sant’Ambrogio, vescovo. Il Signore asciugherà le lacrime su ogni volto. Chiama infatti i morti «quelli che dormono», in maniera che, mentre dice che dormono, garantisce senza alcun dubbio che risorgeranno. "0" Ma si doveva porre fine a questi mali perché la morte restituisse quello che la vita aveva perduto, altrimenti, senza la grazia, l’immortalità sarebbe stata più di peso che di vantaggio. Si aprino a lei i cieli; si rallegrino con lei gli angeli. Un aspetto su tutti gli altri principale: « tradidit semetipsum », ha dato se stesso per me; la sua morte fu sacrificio; morì per gli altri, morì per noi. Qui affiora alla memoria la povera storia della mia vita, intessuta, per un verso, dall'ordito di singolari e innumerevoli benefici, derivanti da un'ineffabile bontà (è questa che spero potrò un giorno vedere ed « in eterno cantare »); e, per l'altro, attraversata da una trama di misere azioni, che si preferirebbe non ricordare, tanto sono manchevoli, imperfette, sbagliate, insipienti, ridicole. Per le beffe, lo scherno e le false genuflessioni con cui gli Ebrei senza Dio derisero il tuo Santissimo Volto. Gesù è infatti salvezza per noi che viviamo ancora in questo mondo e vita per coloro che lo abbandonano. Dunque andiamo esuli dal corpo per non andare esuli dal Cristo. }). : count === 1 "%c" Signore, accogli nel tuo regno questo/a tuo/a servo/a. Gesù, Amore di Dio Padre, fa’ che gli ultimi giorni di questo esilio terreno siano completamente conformi alla Tua Volontà. "0" }), Preghiera della Corte Celeste - da stampare su foglio A4, Scheda per ricordare a quale punto si è raggiunto nella recita della Preghiera della Corte Celeste - da stampare su foglio A4, Un giorno, la beata Lutgarda di Wittichen Badessa chiese a Dio insistentemente di ispirarla a pregare nel modo a Lui più gradito, e le venne suggerita una bellissima preghiera che riassumeva tutta la vita e la passione di Gesù Cristo. La sua morte fu testamento d'amore. 1- Cuore sacratissimo di Gesù, per quei dolori che soffristi per noi. Gesù, Giuseppe e Maria – assistetemi nell’ultima agonia. Infatti disse: «Una cosa ho chiesto al Signore, questa sola io cerco: abitare nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita, per gustare la dolcezza del Signore» (Sal 26,4). const string = count === 0 Non si perdono mai coloro che amiamo perché possiamo amarli in Colui che non si perde mai. Non si deve andar contro l’ordine della natura. La solitudine della morte fu ripiena della presenza nostra, fu pervasa d'amore: « dilexit Ecclesiam », amò la Chiesa (ricordare « le mystère de Jésus », di Pascal). Quanto a me vorrei avere finalmente una nozione riassuntiva e sapiente sul mondo e sulla vita: penso che tale nozione dovrebbe esprimersi in riconoscenza: tutto era dono, tutto era grazia; e com'era bello il panorama attraverso il quale si è passati; troppo bello, tanto che ci si è lasciati attrarre e incantare, mentre doveva apparire segno e invito. Ma diversa sotto ogni aspetto è la gloria celeste, dove ci verrà concesso un gaudio indefettibile. “Signore, le valigie sono pronte: mi sento in comunione con tutti quelli che soffrono negli ospedali e sono angosciati. », o meravigliosa pietà del tuo amore per noi! Categorie: PENSIERI E PREGHIERE SULLA MORTE | Permalink. resource: "http://lagioiadellapreghiera.it/api/comment-count/50140869",

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