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Poeta – Buongiorno, amico. (Sogno di una notte di mezza estate). Il Capitano esce; e si veggono accorrere su la tolda parecchi marinaj. (, Al mondo gli uomini son sempre morti e se li son mangiati sempre i vermi, ma nessuno di loro per amore. Giorno, cedi il passo alla notte! With carefully adapted text, new illustrations and language learning exercises, the print edition also includes instructions to access supporting material online. Le sue parole immortali sono rimaste sempre attuali nel corso dei secoli e tutt’ora usiamo nel parlare di tutti i giorni molte delle frasi più famose delle sue opere. Seconda strega. Come se questa bocca mordesse questa mano perché le porta il cibo! Se non diversamente indicato, tutti i contenuti del sito, gruppo Facebook dedicato a William Shakespeare, Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale. Un sogno non è che un’ombra. Questo esordio del re di Navarra è una specie di preludio al tipo di linguaggio che pervaderà l'intera commedia: un esempio, in chiave parodistica, del parlare eufuistico (dal romanzo ". Recitato in una forma semplificata da Neil (. [William Shakespeare, Re Giovanni, traduzione originale di Goffredo Raponi]. Seconda strega. (, Quando ero in vita ero l'altra tua sposa; e, quando mi amavi, eri l'altro mio sposo. (, Sarebbe stato impossibile... per qualsiasi donna scrivere i drammi di Shakespeare all'epoca di Shakespeare. (Sonetto 39), D’ora in avanti tu chiamami “Amore”, ed io sarò per te non più Romeo, perché m’avrai così ribattezzato. (William Shakespeare). Ecco una raccolta delle citazioni delle sue opere più famose. Che di ciò consapevole tu fossi, in tempi di digiuni e di preghiere, O qui coliamo a picco[16]... Avanti! (William Shakespeare), È una bella prigione, il mondo. La tua sostanza, valutata al massimo, non può ammontare a più di cento marchi. Se fosse fatto, una volta fatto, sarebbe bene che fosse fatto presto. – Che succede? (Sogno di una notte di mezza estate), Sappiamo ciò che siamo ma non quello che potremmo essere. Jago. Una follia segreta, fiele che strangola e dolcezza che sana. (Sogno di una notte di mezza estate), Ama, ama follemente, ama più che puoi e se ti dicono che è peccato ama il tuo peccato e sarai innocente. (, Miserabile sgherro, ferma quella mano sanguinosa: perché frusti quella sgualdrina? (William Shakespeare), Sappiamo ciò che siamo ma non quello che potremmo essere. Orsino – Oh, la musica, sì! Enrico Quinto Re, troppo famoso per vivere a lungo! La tua virtù è la mia sicurezza. CAPITANO e il NOSTROMO. Gli spirti intendo. Capitan? (, Che cosa c'è che egli tanto apprezza in lei che non sia apprezzabile anche nella sottoscritta, se questo folle amore non fosse un dio bendato? Questo è il vostro mandato: dai cui termini, quali qui indicati, non vorremmo che aveste a discostarvi. (La Tempesta), Eretico sarà chi accenda il rogo, non già colei che vi brucerà dentro! Venite spiriti che presiedete i pensieri di morte. (, La più insipida, ridicola commedia che ho visto mai in vita mia. Della natura della nostra gente, delle nostre civili istituzioni, delle nostre normali procedure nel dire e amministrare la giustizia, voi conoscete, in teoria e in pratica, quanto chiunque altro, a nostra mente, n'abbia tratto ricchezza di pensiero. (, In questo mondo io sono una goccia d'acqua che (ignara, avida) nell'oceano cerca l'altra goccia, e cadendovi per ritrovare la gemella, si disperde. [William Shakespeare, Le gaie mogli di Windsor, traduzione originale di Goffredo Raponi]. Lo spettro con cui vorreste spaventarmi, io lo cerco. Olà, fate venire dinanzi a noi Angelo. [William Shakespeare, Troilo e Cressida, traduzione di Iolanda Plescia, Feltrinelli, 2015], La scena è posta a Troia. Messaggero: Dovrebbe essere già qui, era a meno di tre leghe di distanza, quando l'ho lasciato. Quando appaja chi vinse o perdé. [William Shakespeare, Troilo e Cressida, traduzione di Mario Praz, Newton, 1990], Entra il PROLOGO Hai anche la possibilità di disattivare questi cookie. Parla ai marinari e manovrate alla spiccia: altrimenti andiamo tutti a fondo. Duca: Esporvi la natura del governo, sembrerebbe da parte mia un'ostentazione di parole e di frasi, dal momento che sono in grado di sapere che la vostra scienza oltrepassa in ciò quanto la mia forza può giungere a consigliarvi; sicché altro non manca che questa alla vostra idoneità, come il vostro credito è confacente, e lasciarle collaborare. [William Shakespeare, La dodicesima notte, traduzione di Nicoletta Rosati Bizzotto, Newton, 1990], A bordo di una nave, sul mare. e altre, di una bestia un uomo. Essa fa languire le mie brame come una matrigna o vedova che con l'aiuto del tempo lasci avvizzire le sostanze del giovane erede. (, Sono deciso a dimostrarmi una canaglia e a odiare gli oziosi piaceri dei nostri tempi. (William Shakespeare), L’ordine è la virtù dei mediocri. (, Quando non c'è più rimedio è inutile addolorarsi, perché si vede ormai il peggio che prima era attaccato alla speranza. (, E allora baciami venti volte, mia dolcezza: gioventù è una stoffa che non dura. William Shakespeare nacque nell'aprile del 1564 (fu battezzato il 26, ma per tradizione la nascita si celebra il 23, giorno di San Giorgio patrono della nazione) a Stratford-upon-Avon, grosso centro del Warwickshire, a nord-ovest di Londra. Antonio – La ragione per cui son così triste, in verità, non so nemmeno dirla; mi sento come oppresso internamente, ed anche voi mi dite che lo siete; ma da dove mi venga quest'umore, dov'io l'abbia trovato, come ci sia caduto, di che è fatto, da che nasce, lo devo ancora apprendere; m'intorpidisce a tal punto lo spirito che stento a riconoscere me stesso. Nel copione non v'è didascalia della scena. Saturnino (ai suoi seguaci): Nobili patrizi, patroni del mio diritto, difendete la giustizia della mia causa con le armi, e voi, compatrioti, seguaci miei fedeli, pretendete con la spada il mio diritto alla successore. Ma dacché sei innamorato, segui le tue inclinazioni; e cerca di trovar tanta felicità nell'amore quanta ne auguro a me stesso, dovessi anch'io innamorarmi. (, Tu proprio dell’umana condizione non hai mai conosciuto il giusto mezzo: conosci solo i due eccessi estremi. Com’è amaro guardare la felicità attraverso gli occhi di un altro! riprendendo le umane infermità,[36] alla lingua forcuta del serpente, Pagina dopo pagina i suoi testi regalano al lettore piccole e grandi verità sulla natura umana, sul senso della vita, sulle meraviglie e gli orrori del mondo. (, Una Ero è morta disonorata, ma io vivo. (William Shakespeare). Commetti il più vecchio dei peccati nel più nuovo dei modi. Perché l'amore è sempre così pieno d'estrose fantasie da esser alta fantasia da solo. Giovanni – Silenzio, madre, udiamo l'imbasciata. Mai un volto sulla terra ebbe tratti così celesti. Non ti pare? L’amore dei giovani non sta nel cuore, ma negli occhi. Gioventù che rimane al paese avrà sempre cervello paesano. Non volete ascoltarmi. (, Tu hai innato in te il vizio della pietà che meglio che ad un uomo s'addice ad un leone. Morire per dormire. (, Quale mai potere può separar da carità l’amore? (, Finché possiamo dire: "quest'è il peggio", vuol dir che il peggio ancora può venire. Se mi ami, sarò sempre nel tuo cuore. (William Shakespeare), Ride delle cicatrici colui che non è mai stato ferito. Qual via ne resta? — Vediamo, siam qua. Una stanza nel palazzoEnrico: Battuti dale tempeste, stanchi come siamo, e pallidi ancora di terrore, lasciam che la pace ci sorrida un istante, per avventarci poscia a nuove contese sopra sponde lontane. Sarai stanco amore, perché è tutto il giorno che cammini nella mia testa. Le sue più folli stravaganze non sembrano che celie del suo spirito attivo, ritenuto suo malgrado nell'ozio. (, Mio padre è sceso nella tomba gravato dalle sue dissolutezze. (William Shakespeare), Attraverso le vesti stracciate si mostrano i vizi minori: gli abiti da cerimonia e le pellicce li nascondono tutti. e Robin v'assicura che domani Se fosse stata un po’ meno sicura del proprio amore! L'inimicizia e la discordia di recente provocate dall'astiosa offesa del vostro duca ad alcuni mercanti, nostri onesti concittadini, che mancando di denaro per riscattar le loro vite hanno suggellato col sangue i suoi spietati editti, esclude ogni compassione dai nostri minacciosi sguardi. Antonio: Davvero non mi capacito perché sono così triste. (, Il contrasto di due giovani eroi, il principe Enrico e Percy, detto Hotspur, sparge gran splendore sulle scene della prima parte dell'Enrico IV. (, Ditegli che la corona da lui usurpata appartiene a noi; ditegli che su quella terra che calpesta dovrebbe, invece, inginocchiarsi. [William Shakespeare, I due gentiluomini di Verona, traduzione di Corrado Pavolini, Newton, 1990], Verona, una strada (Romeo e Giulietta), Che cosa c’è in un nome? Primo gentil. Conscio di tutto... 10-ott-2016 - Esplora la bacheca "recitazione" di Anna rosa, seguita da 170 persone su Pinterest. che siamo svegli? Poeta – Ah, sì, questo è notorio! Perché dovete sapere che è lui che di buon animo abbiam designato alle funzioni di nostro vicario per il tempo che resteremo assenti; a lui abbiamo deferito, all'uopo, ammantato di tutto il nostro affetto, il potere d'amministrar giustizia e di far eseguire normalmente le leggi dello Stato, trasferendo a codesta sua reggenza tutti i nostri poteri. Origine: To the Memory of My Beloved, the Author, Mr. William Shakespeare (1618), Lines 17 - 24; this was inspired by a eulogy by William Basse, On Shakespeare: Contesto: Soul of the age! il futuro direbbe: questo poeta mente; Nient’altro. (, Si pensa che il valore sia la virtù suprema che più di ogni altra onora chi la possiede. Rodrigo. Noi gittiamo il mal seme nel core; Re Enrico: Scossi come siamo e pallidi d'affanno, troviamo il tempo per far sì che la pace impaurita e ansante torni a parlare con trafelati accenti di nuovi conflitti da intraprendere su lidi assai remoti. [William Shakespeare, Teatro completo, Vita e morte del Re Riccardo II, traduzione di Carlo Rusconi, Vol. Re Riccardo: Vecchio Giovanni di Gaunt, venerabile Lancaster, hai tenuto fede al giuramento e condotto qui Enrico Hereford, tuo generoso figlio, a provare l'impetuosa accusa, che ancora non avemmo tempo di ascoltare contro il duca di Norfolk, Tommaso Mowbray? tutti! Londra. Ecco quindi una piccola raccolta delle frasi di Oscar Wilde, se volete potete suggerircene altre utilizzando il modulo dei commenti. (, Ruggisce il leone affamato, ulula il lupo alla luna, russa pesante il contadino dalla fatica grave stremato. [24] Roderigo rimprovera a Jago di non averlo informato del fatto che Desdemona, di cui è innamorato, nel momento in cui parlano si trova a segreto colloquio con Otello. Ma detestarlo (, Dio solo sa, figlio mio, quali sentieri intricati e strade tortuose mi hanno condotto alla corona. Paddóco Nel tuon? Tutte e tre – "Per noi il bello è brutto, il brutto è bello" | fra la nebbia planiamo e l'aer fello. Scompari, dico!...Uno, due. Guarda – magia della munificenza! (, Troppo calore, troppo calore! La sua spada brandita accecava gli uomini coi suoi bagliori. Gloucester – Così anche a noi; sennonché ora, nella spartizione che vuol fare del regno, non appare quale dei duchi ei voglia prediligere; son sì ben bilanciate le lor parti, ch'anche il più minuzioso scrutatore non saprebbe indicare quale scegliere. ammenda vi farem senza ritardo, Colui deggiamo, perché felice. Di nuovo quella melodia! Ma ho ancora da sapere dove l'ho presa, dove me la son trovata, come me la son guadagnata, di che diavolo è fatta, da dove è spuntata. II strega: Sul piano. Tutte e tre le streghe. Se ci avvelenate, non moriamo? Bene. IV, UTET, Torino 1923] Mario Luzi . Cosa ne pensate? All'apertura del dramma (1200) Arturo ha 13 anni, Giovanni 33, Eleonora 78. (, Morire è altrettanto comune quanto vivere. I giochi di magia son terminati. (William Shakespeare), Sarai stanco amore, perché è tutto il giorno che cammini nella mia testa. (Amleto), Finché possiamo dire: “quest’è il peggio”, vuol dir che il peggio ancora può venire. (La dodicesima notte), – Orazio! Conoscete la natura del nostro popolo, le istituzioni civiche e le norme della giustizia, meglio di qualsiasi altro esperto di pratica e teoria che noi ricordiamo. (, Noi siamo per gli dèi quello che son le mosche pei monelli: ci spiaccicano per divertimento. Capitano — Tiempo 'a perdere non ce n'è. Andiamo ai fatti! Pittore – Lieto d'incontrarti. Proprio tu, Iago, che ti sei servito del mio denaro come di roba tua, eri al corrente di tutto e me l'hai taciuto. Leonato – Quali perdite d'uomini di rango avete sopportato, in quest'azione? Non ha mai alzato la mano senza vincere. Quando ne faccia Shallow (con calore): E inutile, reverendo. Che bisogno c'è di preoccuparsi se qualcuno lo venga a sapere, dal momento che nessuno può chiamarci a renderne conto? | Con tuono, lampo o pioggia? Vieni, Taisa, tra le mie braccia, qui ti seppellisco una seconda volta. In una pianura, davanti a un'osteria.Si apre una porta ed entra Sly, barcollando, inseguito dall'ostessa. Shallow: Sir Hugh, non mi convincete: porterò il caso alla Corte Suprema. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 9 nov 2020 alle 19:35. Bassiano – Romani, amici, fidi miei seguaci, sostenitori del mio buon diritto, se mai Bassiano, di Cesare figlio, fu grato agli occhi di Roma imperiale, a lui questo passaggio al Campidoglio[54] riservate, nessun di voi permetta che all'imperiale seggio a virtù consacrato ed a giustizia, a dignità e modestia di costumi, s'accosti il disonore, ma fate che da libera elezione rifulga il merito, e combattete, Romani, tutti, per rivendicare la vostra piena libertà di scelta. Le fanciulle invece sono temperate come il mese di maggio quando sono nubili, ma l'aria cambia quando son maritate. Il padrone. 1ª strega -Quando noi tre ci rivedremo ancora? Una piazza.Entrano Valentino e Proteo. [William Shakespeare, Macbeth, traduzione originale di Goffredo Raponi], Vienna. (William Shakespeare), La bellezza tenta i ladri più dell’oro. Capitano. Visualizza altre idee su Citazioni, Citazioni shakespeare, Citazioni di shakespeare. "Così rilassati erano i costumi tra la nobiltà, insieme coi principii d'onore e di delicatezza, che Enrico duca di Hereford, primo conte di Derby e figlio del Duca di Lancaster, non arrossì di accusare il duca di Norfolk di avergli in privato tenuto discorsi ingiuriosi contro il monarca. Stolto chi non le presta ascolto. Gli altri: Parla. Gli uomini muoiono sempre e i vermi li distruggono, ma non si distrugge l’amore. La nostra via Che ne dite? Fuggi quando vuoi, e la storia sarà invertita: Apollo scappa e, Conosco una valle in cui fiorisce il timo selvatico, dove crescono le primule e le timide viole, coperte da un baldacchino di rigoglioso agrifoglio, dolci rose muschiate e caprifogli. (, La mia corona è nel mio cuore, non sul mio capo; non è tempestata di diamanti e di gemme d'oriente. (William Shakespeare), Se i baci fossero l’unico piacere che il letto può dare,una donna vorrebbe sempre un’altra donna sposare. L'ho assai per male, Jago, che tu, ch'hai sempre avuto la mia borsa a tua disposizione, come tua,[27] sapevi questo, e me l'hai sottaciuto. Mai l'Inghilterra aveva perduto un monarca di più grande valore. (Romeo e Giulietta), Potrei essere rinchiuso in un guscio di noce e tuttavia ritenermi Re di uno spazio infinito, se non fosse che faccio brutti sogni. (, È strano come la nostra natura sia tanto incline ad esporsi ai. Roderigo – Non dirmelo. Quello ora è bandito e lei reclusa; e un'aria di mestizia è scesa per la corte tutt'intorno; se pur io pensi che lo stesso re n'abbia profondamente risentito. (Macbeth), Assomiglia al fiore innocente, ma sii il serpente sotto di esso. (Romeo e Giulietta), Basta una stilla di male per gettare un’ombra infamante su qualunque virtù. Entrano re Giovanni, la regina Eleonora e i conti di Pembroke, Essex, Salisbury insieme all'ambasciatore di Francia Châtillon Chatillon: Il re di Francia invia il suo saluto e così parla, per voce mia, alla maestà – una maestà raccattata – del re d'Inghilterra. 3ª strega -Veniamo subito, in un batter d'occhio! La pazzia, signore, se ne va a spasso per il mondo come il sole, e non c’è luogo in cui non risplenda. [William Shakespeare, Il racconto d'inverno, traduzione originale di Goffredo Raponi]. Continuate pure a ricostruire il nostro albero genealogico: chi furono i successori diretti di Filippo il Bello? [49] La creta. Strafalcione spagnolo-latino per "poche chiacchiere". Tu, "Z", figlia illegittima, tu lettera affatto necessaria. Ah! (William Shakespeare), Io considero il mondo per quello che è: un palcoscenico dove ognuno deve recitare la sua parte. I strega: Vengo con te, | Graymalkin. La sua ricca produzione artistica annovera tragedie, commedie e drammi storici in cui William fonde magistralmente le diverse forme teatrali del suo tempo dando origine ad opere di grande equilibrio e respiro dove l’amaro, il comico, il tragico, il gusto per il dialogo serrato e l’arguzia, si miscelano efficacemente. Squilli di tromba. — Vedi qui, o magia della liberalità, tutti questi spiriti presentarsi, evocati dal tuo potere. Egli viene ad aprire il testamento vermiglio d'una guerra sanguinosa. [William Shakespeare, Otello, traduzione originale di Goffredo Raponi], Il parco di Ferdinando, Re di Navarra.Entrano Ferdinando, Re di Navarra, Bàiron, Longaville e Dumain. Seconda strega. (, Il pensiero della morte è come uno specchio, in cui la vita è apparenza, breve come un sospiro. A me l'armatura. (William Shakespeare), Non è nelle stesse che è conservato il nostro destino, ma in noi stessi. In quale figura? Terza strega. Diciamo che scappi da un orso: però se la fuga ti porta verso un mare ruggente, allora ti volgi ad affrontare le fauci dell'orso. Chatillon: Filippo re di Francia, in nome, leale e giusto, di Arturo Plantageneto, figlio del tuo defunto fratello Goffredo, reclama con piena legittimità questa bella isola e le sue dipendenze, Irlanda, Poitou, Angiò, Turenna e Maine, invitandoti a deporre la spada con la quale le governi avendoli tu usurpati, questi vari possessi, e a restituirla nelle mani del giovane Arturo, tuo nipote e loro legittimo sovrano. Già corallo son le sue ossa ed i suoi occhi perle. Bedford: Paratevi a lutto, o cieli! (Sogno di una notte di mezza estate), Chi si accorcia di vent’anni la vita, accorcia di altrettanto la paura della morte. Re – Quella fama che tutti in vita inseguono noi faremo che viva imperitura, impressa con caratteri di bronzo sul marmo delle nostre sepolture ad elargirci ancor grazia di vita nell'immane disgrazia della morte; ché, a dispetto del Tempo, cormorano divorator di tutto,[30] l'opra che ci apprestiamo ad affrontare in questo scorcio della nostra vita[31] potrà farci acquistare quella fama che, smussandone[32] l'affilata falce, ci renda eredi dell'eternità.

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