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bartolomeo colleoni stemma

di Cesena e S. Marino, Capitano di Artiglieria; Erminia, n. 23 febbraio 1912; Maria Vittoria, n. 6 maggio 1916; Giulia, n. 22 giugno 1921; Laura, n. 4 giugno 1924. 18 giugno 1904 con Erminia Crespi di Busto Arsizio; sindaco per 18 anni del Comune di Marne fu con R. D. 14 maggio 1926 nominato Podestà dei Comuni di Marne e Filago, carica che copre tuttora. Pag. 1854 con D. della I. R. Luogotenenza di Milano, ottenne il riconoscimento alla successione al feudo di Solza, successione e titolo di conte riconfermati con Dec. 1 marzo 1857 dell’imperatore d’Austria. 1465) la cui unica figlia Margherita andò sposa al maresciallo Gian Giacomo Trivulzio ed alla cui memoria fu eretto il monumento sepolcrale nella chiesa di S. Nazzaro in Milano; ALESSANDRO, detto Suzzo, podestà di Mantova, morto improle, e GUIDOTTO padre di quel PAOLO, detto Puho, signore di Trezzo, potente capo di parte guelfa in Lombardia, ucciso dai suoi cugini, figli di Guardino. 18 giugno 1904 a Erminia Crespi di Busto Arsizio). Troncato d'argento e di rosso, a tre paia di testicoli forati, dell'uno all'altro. GUGLIELMO, figlio di Gisalberto Collione, console della città di Bergamo, defunto nel 1164, generò quell’ALBERTO che col fratello UGUZZO è ricordato, col nonno Collione, del fu Attone, negli atti 1164 e 1180 del notaro Guglielmo, e 1183 del notaro Gervasio. Gisalberto su detto generò: GALEAZZO, quel capo di Guelfi, detto signore di Bergamo, che nel 1330 consegnò la città a Giovanni re di Boemia, e ISNARDO, morto improle, che fu podestà di Milano ed inviato ambasciatore al re di Boemia. ALESSANDRO, figlio di Felice, è ufficiale di complemento nella Cavalleria del R. Esercito, e ufficiale della M. V. S. N. prese parte alla Marcia su Roma. É possibile fare una ricerca preliminare all'interno del nostro archivio. Silvio Albini di Bergamo. Giovanni de Parvis (Imbreviatura nell’Arch. d’on. Alberto invece generò VILLANO menzionato anch’esso in atto 1164 del notaro Gervasio e citato ancor vivente, col figlio RICHEBONO, in altro atto 17 aprile 1245 del notaro Bertramo Robati (Archivio Cattedrale di Bergamo). Diciassettenne, nel 1866 volontariamente offerse il suo braccio alla Patria affrontando a Vestone e a Bezzecca fatiche e disagi; tornò fregiato di due medaglie al valor militare. ARMA: Troncato di argento e di rosso a tre cuori rovesciati, dell’uno all’altro. Stemma Colleoni nel Castello di Cenate Sotto. a Elisabetta Piazzoni; VINCENZO MARIA (n. 1806), sposo nel 1845 a Giuseppina Contesini, di Giuseppe; GALEAZZO CARLO GIUSEPPE, spos. Che i fratelli di Gasparino abbiano avuto discendenza non sappiamo. 1387 del not. L’arma originaria dei Colleoni è di tre testicoli disposti alternati nei due smalti dello scudo d’argento e di rosso o viceversa. Dedicated to the saints Bartholomew, Mark and John the Baptist, it was built between 1472 and 1476 as the personal shrine for the condottiere Bartolomeo Colleoni, a member of one of the most outstanding families of the city, and his beloved daughter Medea. A turno vennero cacciati ripetutamente dalla città, per poi rientrare con nuovi appoggi ed esiliare la parte avversa. I testicoli presenti nello stemma furono successivamente convertiti nei cuori rovesciati che si trovano nell’arme di alcuni rami della famiglia. Figli di Giulio: Carla, n. 24 novembre 1908, spos. 1389 del not. ARMA: Troncato di argento e di rosso a tre paia di testicoli forati, dell’uno all’altro. Not. Figli di Giannino: SUARDO (n. 11 maggio 1921); Angiola Maria (n. 16 giugno 1923); ENRICO (n. 26 nov. 1924). Questo ramo dei Colleoni discende da ALBERTO (1159) e si stacca dalla linea del suddetto, con CARPIONE, figlio di Galeazzo (1330). Figli di Giulio: Carla (n. 24 nov. 1908); Maddalena (n. 4 giugno 1910); Erminia (nata 23 febbr. Bartolomeo Colleoni era morto ed entrava nella leggenda, ci vollero cinque secoli per ritrovarne la salma: nel 1969, con ancora intatti il bastone di comando e la spada. From Wikimedia Commons, the free media repository, SVG coats of arms of the House of Colleoni, 3867 - Milano - Stemma Colleoni dagli Arazzi Trivulzio (Castello sforzesco) - Foto Giovanni Dall'Orto, 21-Feb-2009.jpg, Coats of arms of the House of Colleoni.jpg, Giovanni antonio amadeo, facciata della cappella colleoni, 1472-75, dado con putto e stemma colleoni.JPG, Giovanni antonio amadeo, facciata della cappella colleoni, 1472-75, stemmi colleoni 01.JPG, 1777 - Milano, Castello sforzesco - Corte Ducale - Capitello Colleoni - Foto Giovanni Dall'Orto 24-Sept-2007.jpg, 5608 - Milano - S. Nazaro Maggiore - Stemma Trivulzio - Foto Giovanni Dall'Orto - 21-2-2008.jpg, IMG 5608 - Milano - S. Nazaro Maggiore - Stemma Trivulzio - Foto Giovanni Dall'Orto - 21-2-2007.jpg, Paolo Monti - Servizio fotografico (Bergamo, 1980) - BEIC 6353821.jpg, Stemma della famiglia Colleoni - Foto Giovanni Dall'Orto - 6-04-2002.jpg, Verrocchio - Bartolomeo Colleoni (base del monumero) - Venezia, campo S. Zanipolo - Foto G. Dall'Orto 2 lug 2006.jpg, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?title=Category:Coats_of_arms_of_the_House_of_Colleoni&oldid=287132718, Creative Commons Attribution-ShareAlike License. del S. M. O. di Malta, morto senza discendenti. Da Cabrino la discendenza futura è autenticata da un albero genealogico conservato fra gli atti dell’I. Circa 100.000 tracce araldiche, origini dei cognomi, blasoni e stemmi nobiliari sono disponibili gratuitamente. 1923 con Tina Epinzi di Milano; GIANNINO, n. 1890, spos. Capilliata Ghisalberto ebbe sei figli fra cui Guardino, podestà di Ravenna e Capitano di Alessandria, e Guidotto, padre di Paolo, detto Puho, signore di Trezzo, potente capo guelfo in Lombardia. 8 luglio 1920 con Teresa Berizzi di Bergamo; Laura, spos. 8 genn. del S. O. M. di Malta, sindaco di Vicenza, deputato al Parlamento, senatore del Regno, sposatosi 8 aprile 1872 a donna Carolina dei principi Giustiniani Bandini dalla quale non ebbe discendenti; Teresa, n. 6 gennaio 1855, suora di carità. ALESSANDRO, padre del co. Felice, militò tra i cattolici organizzati, in prima fila, nella Giunta Diocesana; fu tra i fondatori dell’Eco di Bergamo (1880); Consigliere Comunale (1880-1905), Assessore (1891-1893), Consigliere Provinciale (1884-1920), Deputato Provinciale (1894-1914), Presidente della Deputazione Provinciale (1911-1914), Vice Presidente del Consiglio Provinciale (1906-1911), Consigliere della Congregazione di Carità (1878-1924), dell’Opera Bergamasca per la salute dei Fanciulli (1895-1924), del Pio Luogo della Pietà (1876-1924), e ne fu Presidente (1897-1924). 1848) che nel 1825 otteneva dall’I. Colleoni - Araldica e Stemma famiglia Colleoni; Origine cognome e Genealogia Colleoni; d.1074 EU - Consenso cookies : Il nostro sito utilizza cookie tecnici e di profilazione di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Carpillione ebbe due figli: ALBERICO, console di giustizia nel 1202 e SUZZO che fu podestà di Cremona nel 1222, conchiuse la pace fra il popolo e le milizie di Piacenza, fu podestà di Ravenna, legato dell’imperatore, e morì senza prole. Anche la famiglia Martinengo Colleoni si estinse col conte Venceslao nel 1884. 15 giugno 1907 col Dott. AA.VV., Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Figli di Giannino: GUARDINO, n. 11 maggio 1921; Angela Maria, n. 16 giugno 1923; ENRICO, n. 26 novembre 1924. Troncato d'argento e di rosso, a tre paia di testicoli forati, dell'uno all'altro. Maurizio e Lazzaro, nel 1796 maggior generale delle truppe di re Vittorio Amedeo di Sardegna, autore dell’opera: « Ragionamenti militari»; CAPIGLIATA, cav. Francesco ebbe tre figli: ALESSANDRO, cav. Fu benemerito del Convento di S. Spirito in Bergamo. 26 febbr. Il 9 dicembre 1656 gli fu concesso dal Senato il titolo di conte di Solza con trasmissione primogeniale maschile. ital. Comunque da questo Antonio discendono direttamente: MARINO, BARTOLOMEO, ALESSANDRO, GIO. di Bergamo). Né basta, che lo stesso notaro Gervasio con altro atto 10 luglio 1185 (Archivio Colleoni di Bergamo) fa risultare come a FEDERICO, figlio di Suzzo, fosse affidata la tutela dei secondi cugini, i minori GUGLIELMO e SUZZINO, figli del cugino Alberto, figlio di suo zio Guglielmo. Da qui sarebbe nato il cognome Colleoni. II, pp. 1818, † a Thiene 25 febbr. Martinengo, 1488 perg 0312, Colleoni Lombardo fu Giovanni, di Bergamo, 1388 perg 0220, Colleoni Marco di Galgario, di Bergamo, notaio, 1544 perg 0742, Colleoni Marsilio fu Vitaliano, 1388 perg 0220, Colleoni Stellina fu Federico moglie di Pace Sozzi, 1388 perg 0220, Colleoni Suardino, presidente Ospedale Grande, 1461 perg 0740, Colleoni Suardino, presidente Ospedale Grande, 1461 perg 0741, Colleoni Suzzone fu Giselberto, 1161 perg 1225, Colleoni Zaccaria, cancelliere Curia Vescovile, 1543 perg 1679, Colleoni Ziliolo fu Trussardo, 1249 perg 1232. 6 febbraio 1909 con Maria Venturelli di Castelleone di Cremona; GIUSEPPE (†), n. 1883, spos. Hanno antichissima origine, comune con i Suardi, che risale ad Andrea, estimatore nel 1011, e Giovanni (morto prima del 1024) da cui discende Lazzaro, Giudice di Sacro Palazzo (996-1011). Questi generò ALESSANDRO († 1752), presidente della Pietà, deputato della città e cittadino di Brescia, e PAOLO intestatario del titolo e del feudo di Solza, e che determinò una breve linea che, attraverso il figlio suo PAOLO GEROLAMO, si estinse nel figlio di quest’ultimo PAOLO GUARDINO sì che alla sua morte il titolo e feudo di Solza passò ad Alessandro su detto. perg 0143, Colleoni Guglielmo fu Grigino, 1388 perg 0220, Colleoni Guglielmo fu Trussardo, di Bergamo, 1249 perg 1537, Colleoni Ippolito fu Antonio, di Bergamo, 1524 perg 0750, Colleoni Isnardo fu Federico, di Bergamo, 1330 perg 0126, Colleoni Isnardo fu Lombardo, di Bergamo ab. Anche questo Guardino generò un altro FEBO, presidente della Pietà e deputato della città di Bergamo (1683). Ebbe la laurea in legge e la commenda della Corona d’Itala. 15 giugno 1907 al dottor Silvio Albini di Bergamo). This page was last edited on 14 February 2018, at 15:18. della cattedrale di Bergamo) che fu signore di Lemini e designato come personaggio di somma distinzione. Giovanni de Pilis (Imbreviatura Arch. A conferma di questa tesi il nome di Ghisalberto sarà fatto proprio da diversi discendenti. Dottore in legge, Sindaco di S. Gervasio (1915-1921), successe al co. Cesare Camozzi-Vertova nella R. Consulta Araldica, (1928), ed è Presidente del Pio Luogo della Pietà dal 1932, e delle Conferenze di S. Vincenzo dal 1901. Questo Alessandro procreò FRANCESCO, anch’esso presidente della Pietà e deputato della città, che il 29 dicembre 1752 ottenne il titolo di cavaliere e quello di conte che nel 1656 era stato concesso al bisavo Guardino. Questo ramo secondogenito usò anche l’arma sottodescrìtta come risulta nel «Blasone» di Bergamo del Capitanio Michele Pagano (1624) nella locale Civica Biblioteca: ARMA: Troncato di rosso e d’argento a tre cuori rovesciati, dell’uno all’altro. II, 1323 «ex Archivio Episcopatus». Furono suoi fratelli GUGLIELMO e SUZZINO, anch’essi ricordati e tali dichiarati nell’atto 10 luglio 1185 del notaro Gervasio (Archivio Colleoni di Bergamo), defunti senza discendenti. Stemmario Camozzi n. 749. Maj' di Bergamo sono conservate le pergamene relative alle seguenti persone (per maggiori dettagli vai al sito): Colio (de) Giovanni, ministro Ospedale S. Lazzaro di Bergamo, 1203 perg 0451, Colleoni Alessandro fu Trussardo, di Bergamo, 1249 perg 1537, Colleoni Aliardo fu Grigino, 1388 perg 0220, Colleoni Bartolomeo, capitano generale, 1492(ante) perg 0864, Colleoni Bartolomeo, capitano generale ducale veneto, 1473 perg 1163, Colleoni Bertolina fu Federico moglie di Pellegrin, 1388 perg 0220, Colleoni Bertolino fu Grigino, 1388 perg 0220, Colleoni Brunoni, di Urgnano, 1481 perg 0736, Colleoni Carpilione fu Alberto, di Bergamo, 1174 perg 0469, Colleoni Fedele fu Basilio, notaio, 1511 perg 0837, Colleoni Federico (eredi di), di Bergamo, 1330 perg 0126, Colleoni Federico fu Sozzo, 1197 perg 1240, Colleoni Giovanni Francesco, di Bergamo, dottore in legge, 1526 perg 1438, Colleoni Giovanni fu Grigino, 1388 perg 0220, Colleoni Giovanni Pietro fu Bartolomeo, di Brembate Sopra, 1579 (?) Dopo la sua morte, avvenuta il 3 nov. 1475 la Repubblica Veneta eresse in suo onore e perpetua memoria la maravigliosa statua equestre che ancor oggi si ammira in Venezia nella piazza dei SS. Altro notaro Alberto Gatto, con rogito 28 marzo 1280 (Imbreviatura nell’Archivio Notarile di Bergamo) ci denuncia che ZAVARINO e PRENDEPARTE sono figli di Richebono già defunto al 28 marzo 1280. Dal nominato Cabrino o Saviolo nasce ANTONIO o ANTONIOLO o TONIOLO come da atti 15 dic. Lunghe e aspre furono le lotte fra la famiglia guelfa dei Colleoni, con quella dei Suardi, ghibellina. Con il tasto "Acquista" si può comprare una ricerca araldica professionale che verrà eseguita da un ricercatore sul cognome che confermerete nel modulo successivo. 1906). Giovanni de Pilis (Imbreviatura nell’Arch. Ancora diversi anni dopo la sua morte, quella era per tutti la “terra cogliona”. e nell’Elenco nob. 23 maggio 1929 con Carlo Crespi; Maddalena n. 4 giugno 1910, spos. Le risposte per i cruciverba che iniziano con le lettere M, ME. Dal predetto Capigliata nacquero quattro figli: GUARDINO, podestà di Ravenna e Perugia, podestà e capitano di Alessandria, ambasciatore a Milano nel 1402; TOMMASO, che generò un NICCOLÒ (test. Per anni il condottiero bergamasco svolse un ruolo fondamentale per la difesa del territorio bergamasco sul confine con Milano. Febo fu padre di altro GUARDINO, dottore collegiato, presidente della Pietà e che nel 1565 fu insignito del titolo di conte e cavaliere palatino; di DONASSIO che fu ambasciatore al re di Francia e di GIOVANNI AGOSTINO, ambasciatore a Venezia e quivi sepolto nella chiesa di S. Giobbe. Da Guardino nacquero: FEBO, presidente della Pietà, signore di Orignano, anch’esso fornitore di uomini d’arme alla Repubblica Veneta; ALESSANDRO che fu consigliere di Bergamo. 20 maggio 1933 col Nob. (adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Se acquistate un documento araldico verrà eseguita una nuova accurata ricerca araldica da un araldista esperto. Questi due ultimi non lasciarono discendenza. col titolo di nobile (mf.). Ebbe questi un fratello, Roggiero (dec. 1180), che generò a sua volta un Guglielmo, morto senza discendenti. Compra un Documento Araldico con il Tuo Stemma. uff. dei SS. Motto: Bisogna. di Bergamo). Da Guardino nacquero tre figli: un altro FEBO, presidente della Pietà e consigliere della città; un altro GUARDINO al quale il 15 giugno 1565 il pontefice Pio IV conferì la carica di legato a lettere della sede apostolica e che il 20 maggio 1591 fu creato cavaliere aurato e conte palatino da papa Gregorio XIV; GIOVANNI ANTONIO creato il 6 sett. Dizionario illustrato. 1796, † 7 dic. Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-32, vol. R. Governo la conferma dei titoli nobiliari ed essendo stato chiamato erede delle sostanze del conte G. B. Orazio Porto di Vicenza, defunto il 4 febbr. Gisalberto, figlio di un Attone da Lecco, fu console di Bergamo nel 1123 e professò legge longobarda, segno manifesto dell’origine della famiglia. Figli; ALESSANDRO (n. a Bergamo, 19 dicembre 1903); GIOVAN ANGELO (n. a Bergamo, 9 genn. Stemma della famiglia Colleoni - Foto Giovanni Dall'Orto - 6-04-2002.jpg 242 × 211; 54 KB Verrocchio - Bartolomeo Colleoni (base del monumero) - Venezia, campo S. Zanipolo - Foto G. Dall'Orto 2 lug 2006.jpg 2,048 × 1,360; 1.69 MB 1816 e del castello di Thiene, trasferì la sua residenza da Bergamo a Vicenza nel 1817, assumendo per espressa volontà del testatore il cognome: GENTILE VINCENZO, figlio di Orazio Guardino e di Caterina Roncalli (nato il 7 febbr. Fratelli: GIULIO (n. 26 nov. 1880, spos. Gisalberto generò tre figli: FILIPPO, defunto nel 1310; ALBERICO CARPILLIONE, nel 1267 legato al Concilio dei Potentati d’Italia, morto senza discendenti e TRUSSARDO, nel 1270 podestà di Lodi e che il 7 giugno 1271 fu investito del Castello di Talliano dal patriarca di Aquileia ed anch’esso morto senza discendenti. This category has only the following subcategory. 1912); Maria Vittoria (n. 6 maggio 1916); Giulia (n. 22 giugno 1921); Laura (nata 4 giugno 1924). 1908 alla nob. Termini e condizioni di utilizzo. All structured data from the file and property namespaces is available under the. TITOLO: conte (mpr. Nacque da Alessandro ORAZIO GUARDINO (n. 21 genn. 25 nov. 1877 a Carolina Piccinelli), [che generarono i viventi due rami della linea di Guglielmo (1164)] e padre di Margherita (n. 1846, † 1916), sposa al conte Alessandro Secco Suardo. Infatti il 7 marzo 1825 la R. Comm. Fece parte di varie Opere Pie cittadine. Di questa antica e storica famiglia bergamasca, celebre per le sue lotte contro i Suardi (Ghibellini) coi quali prima del 1296 occupò il Palazzo della Torre, (oggi del Comune), detta allora appunto del parentatico «COLLEONORUM ET SUARDORUM», va specialmente ricordato il celebre condottiero BARTOLOMEO Colleoni generalissimo della Repubblica Veneta, signore di Romano, Martinengo ecc. FELICE, figlio del primogenito su detto Alessandro (n. a Bergamo, il 12 sett. Paolo fu padre di Bartolomeo Colleoni (1400-1475), capitano generale delle annate della Serenissima. ARMA: Troncato di rosso e d’argento a tre cuori rovesciati, dell’uno all’altro, col capo d’azzurro caricato di cinque gigli di oro, posti 2 e 3. Dipl. 1810, † 9 luglio 1897) la cui unica figlia Eleonora (n. 1852, † 1924) andò sposa al marchese Giulio Stanga Trecco; ANTONIO, cav. Uguzzo sembra morisse senza prole o non lasciò certo discendenza notevole. 1307 fra la fazione dei Colleoni e quella dei Suardi, e TOMASO, anch’esso detto il Greco, capitano generale e capitano del popolo in Milano nel 1303, morto senza discendenti. 498-500: Le asserzioni di storici e genealogisti tendenti a dimostrare, pur fra incertezze, che i rami di Bergamo e di Vicenza non avevano fra essi legame alcuno, cadono oggi di fronte alla prova genealogica che attesta esser quella dei Colleoni un’unica stirpe che discende, attraverso i secoli, da un comune progenitore e come per li rami si irradii lo stesso sangue di quel GHISALBERTO o GISALBERTO, detto COLLIONE, defunto nel 1160, menzionato in atto dell’aprile 1101 del notaro Arnaldo, in altro del dicembre 1123 del notaro Gerardo e ricordato come console della città di Bergamo nel 1117 in atto del notaro Lanfranco. Giovanna dei Baroni Scotti, di Bergamo); CARLO FELICE (n. 5 settembre 1882, spos. (Le parole volano, gli scritti rimangono). Ebbe sei figli, fra cui Alberto, console in Bergamo dal 1159 al 1173, alleato ai Rivoli e ai Bonghi contro Federico Imperatore; Sozzo e Guglielmo, consoli di giustizia a Bergamo. Carpillione ebbe Alberico, console di giustizia nel 1202 a Suzzo, podestà di Cremona nel 1222, concluse la pace fra il popolo e le milizie di Piacenza e che fu podestà di Ravenna, legato dell'imperatore Da Alberico nacquero Gisalberto, console di giustizia nel 1254 e Beltrano o Beltrando, detto il Greco, capitano generale e podestà di Milano, ... Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 3.0 Unported; Tutti i contenuti di questa pagina sono distribuiti con licenza, Per richieste di correzioni, aggiunte o pubblicazioni di informazioni araldiche. Venezia gli affidò in feudo un ampio territorio, al cui centro era il castello di Malpaga, dimora-reggia di Bartolomeo, che comprendeva i territori di Calcinate, Mornico, Ghisalba, Martinengo, Cologno, Urgnano, Romano. Nel Bergamasco ci sono 1048 famiglie Colleoni, in Italia 1474. http://www.treccani.it/enciclopedia/bartolomeo-colleoni_(Dizionario-Biografico)/, http://www.treccani.it/enciclopedia/giovanni-colleoni_(Dizionario-Biografico)/, http://www.treccani.it/enciclopedia/paolo-colleoni_(Dizionario-Biografico)/, http://www.treccani.it/enciclopedia/gerolamo-colleoni_(Dizionario-Biografico)/, https://servizi.ct2.it/ssl/wiki/index.php?title=Colleoni&oldid=17238, La Società non si assume responsabilità in ordine ad eventuali errori e/o inesattezze ivi contenuti. Questo ramo dei Colleoni di Verona è iscritto nel Libro d’oro della nob. FELICE, suddetto, di Alessandro, di Felice, di Alessandro. Appassionato agricoltore, venuto in possesso del Castello di Malpaga che fu residenza del grande Capitano, conduce quella tenuta con macchine moderne e coi più razionali sistemi di tecnica agraria; tiene altro possesso nel comune di Marne al quale applica analoghi criteri di modernità agricola, tanto da meritare entrambe le aziende ambiti premi nei concorsi Provinciali per la battaglia del grano e per la razionale coltivazione del granoturco. 1928 fu concesso a lui e discendenti con trasmissione primogeniale mascolina. Presidente del Consorzio Agrario Bergamasco, Vice Presidente della Commissione Granaria Provinciale, Vicepresidente della Cattedra Ambulante di Agricoltura, membro di diritto, a rappresentare la famiglia Colleoni, del Luogo Pio della Pietà, Istituto Bartolomeo Colleoni; Presidente fin dalla fondazione della Associazione tra Proprietari Fabbricati di Bergamo, quando di 27 associazioni preesistenti solo otto furono mantenute e inquadrate colla veste giuridica di Delegazione e tra esse quella di Bergamo, egli ne fu confermato Presidente. Sempre da questa linea discende Ghisalberto Carpiglione che nel 1296 diede origine ai guelfi di Bergamo, di cui fu capo. Galeazzo fu padre di CAPIGLIATA, nel 1320 capitano generale di S. Romana Chiesa sotto Urbano V ed inviato ambasciatore dei bergamaschi a Bologna per rappresentare la loro città ai solenni funerali di quel Pontefice, e di quel CARPIONE, che iniziò il ramo di Verona (vedi Colleoni di Verona). Giovanni e Paolo. 1903 alla nob. Duos colionos albos in campo rubeo de supra et unum colionum rubeum in campo albo infra ipsum campum rubeum, che, araldicamente, vuol dire: Arma: troncato di rosso e d'argento a tre paia di coglioni, dall'uno all'altro. di Bergamo) e così pure in altro atto 22 aprile 1362 del not. 1840, † 12 gennaio 1924, spos. ... Colleoni Bartolomeo, capitano generale, 1492(ante) perg 0864 Colleoni Bartolomeo, capitano generale ducale veneto, 1473 perg 1163 Colleoni Bertolina fu Federico moglie di Pellegrin, 1388 perg 0220 GALEAZZO, consigliere nel 1490 († 1536); GIROLAMO, pittore, consigliere nel 1505-1513-1546 († 1593); GALEAZZO († 1645); FRANCESCO, SPEZIALE († 1673), sposato a Caterina Manganoni; GALEAZZO († 1739), spos. ital. Filippo Carpione († 1336) dal quale si susseguono MICHELE († 1463); GIACOMO († 1471); GIO. Tanto questi che il fratello Guardino non ebbero discendenza. Da Filippo nacquero invece: un altro GISALBERTO, nel 1296 origine e capo dei Guelfi in Bergamo, consigliere e difensore della città, fattore della pace conclusa il 4 febbr. ALBERTO, figlio di Gisalberto, detto Collione, console in Bergamo nel 1159-1173 e che partecipò alla lega tra Colleoni, Rivoli e Bonghi contro Federico imperatore per la difesa dei castelli, generò quel CARPILLIONE ricordato nell’atto 16 aprile 1183 del notaro Gervasio (Arch. I contenuti di questa pagina hanno scopo unicamente didattico, sono un punto di partenza per le ricerche araldiche, possono contenere errori e/o imprecisioni, non costituiscono attribuzione di titolo nobiliare, non costituiscono attribuzione di rapporti parentali tra cognomi omonimi, gli stemmi esposti o menzionati sono stati abbinati ad un cognome o variante. Questa non è una ricerca genealogica. I quattro fratelli, uniti in ogni lotta, ingaggiarono guerra coi Duchi di Milano e la repubblica di Venezia fu mediatrice di pace in loro favore. Si è estinto così questo ramo che si era perpetuato per un millennio. Presso la Biblioteca Civica 'A. Da Alberico nacquero GISALBERTO, console di giustizia nel 1254 e BELTRANO o BELTRANDO, detto il Greco, capitano generale e podestà di Milano, anch’esso morto improle. Zavarino inoltre figura come figlio di Richebono e coi titoli di giudice e giurisperito in un atto 12 nov. 1310 del notaro Bartolomeo Ossa (Imbreviatura nell’Archivio della Cattedrale di Bergamo) ed in altro atto ancora del 7 aprile 1311 dello stesso notaro (Arch. ), nobile dei conti (mf.). Sorelle di Felice: Elisa in De Biasi e Lucrezia. Not. di Bergamo). e nell’Elenco nobiliare ufficiale. della Cattedrale di Bergamo) che fu signore di Lemini e designato come personaggio di somma distinzione. 31 gennaio 1871 alla nob. Berg. R. Commissione Araldica Austriaca di Venezia e da Antonio o Toniolo la prova genealogica ritiensi superflua perché già in atti della Consulta e della Commissione Araldica Lombarda. In seguito questi segni di virilità furono più nobilmente convertiti nei cuori rovesciati che si trovano nell’arme di alcuni rami della famiglia. Maria dei conti Parravicini di Milano), e di MARINO (n. a S. Gervasio, 1 ott. Figlia di Carlo Felice: Maria Pia (n. 24 luglio 1913). I gigli che si vedono nello stemma di famiglia sono un ricordo di questi privilegi. Per informazioni non esiti a contattare il nostro esperto Araldico: Genealogia per ottenere la cittadinanza Italiana, © 2019 - 2020 Heraldrys Institute of Rome -. dei SS. Per un settennio sindaco di Osio Sotto, prodigò inesauribile la sua attività, dotando il comune di scuole, di cucine economiche a sollievo degli indigenti e quando nel 1884 apparve gravissimo il colera, si prestò in mille guise per circoscriverne la diffusione non senza esporsi al pericolo del contagio, tantoché lo stesso Ministero con decreto 31 dicembre 1885 ebbe ad accordargli un’attestato di pubblica benemerenza. Not. È quindi più che necessario fissare su queste pagine la serie cronologica dei personaggi di questa casata non solo allo scopo di derimere ogni dubbio alla stregua della documentata genealogia, ma di stabilire il diritto storico e l’eredità al privilegio nobiliare. GHISALBERTO (n. 29 agosto 1878, spos. 1541 cavaliere aurato e conte palatino del Sacro palazzo lateranense dall’imperatore Carlo V e nel 1571 onorato dal Senato Veneto di ducale commendatizia per il buon servigio reso come Sopracomito della galera spedita da Bergamo alla battaglia di Lepanto. MARINO, di Felice, di Alessandro, n. a San Gervasio 1° ottobre 1847, morto 17 agosto 1905, sposato il 25 nov. 1877 con Carolina Piccinelli. Riconosc. Cattedrale di Bergamo), come UGUZZO ed ALBERTO fossero figli di Guglielmo ed il notaro Gervasio con atto del 16 aprile 1183 (Arch. Maria Caragiani, di Venezia, discendente per triplice linea femminile, attraverso i Martinengo dalle Palle e i Martinengo Colleoni, da Ursina Colleoni, figlia del grande capitano Bartolomeo) estintosi il ramo dei Colleoni Porto col conte Guardino Vincenzo nel 1918, quello collaterale con Eleonora in Stanga Trecco nel 1924, quello dei Martinengo Colleoni col conte Venceslao nel 1884, entrato inoltre in possesso del castello di Solza sul quale poggiava il titolo di conte, nell’agosto 1927 chiese per grazia sovrana la rinnovazione di detto titolo che con R. D. 16 febbr.

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