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8 maggio 1945 che giorno era

Band II: Fachbereiche und Fakultäten, Stuttgart 2005. https://elibrary.steiner-verlag.de/book/99.105010/9783515112314, Nicola Montenz, L’eterna primavera. A sua difesa,  Stieve appose il rifiuto del ‘materiale’in un’occasione specifica,  quando cioè il tribunale gli propose di esaminare i corpi dei militari che avevano attentato ad Hitler, fallendo, il 20 luglio del 1944. Più di 70 anni fa, nella notte tra l’8 e il 9 Maggio 1945, il generale Alfred Jodl firmava la resa incondizionata della Germania. Nello studiare i cadaveri di persone condannate a morte, Stieve dichiarò di aver solo seguito una prassi in uso nella scienza anatomica sin dal XVI secolo. Parte di essi furono giustiziati al Plötzensee, strangolati con corde di metallo appese a ganci da macelleria, per prolungarne l'agonia che fu filmata per mostrarla al 'Führer'. Dal 1965 la Russia celebra questa ricorrenza con la parata del Giorno della Vittoria. Si profuse tuttavia in una serie di negazioni. In essi, il professore contraddiceva le tesi del metodo denominato ‘Ogino-Knaus’, per mostrare come quest’ultimo non poteva certo essere usato a fini contraccettivi, dato che non teneva  conto della ‘pressione nervosa’ e del ‘sanguinamento’ di tipo mestruale dovuto invece al ‘terrore’ (Schreckblutung, nella sua terminologia). Con la resa Alcuni rapporti, dichiarò ancora, furono redatti dai secondini su ordine di altro personale sanitario, senza un suo personale intervento. Il ‘materiale’ di Stieve era costituito da donne in età feconda, tra i 19 e i 43 anni, di diversa nazionalità, ma in maggioranza tedesche, condannate a morte, dopo sommari processi, per aver fatto parte di gruppi politici anti-nazisti. I festeggiamenti seguono un copione che si ripete immutato negli anni. Alla fine degli anni ’80 del secolo scorso e soltanto allora, dopo un lunghissimo silenzio,  alcuni testimoni hanno ricordato l’abbondanza di cadaveri di cui disponeva l’ Istituto di Anatomia di Berlino durante la guerra, cadaveri di uomini e donne giovani, sani. Al tempo divampava la polemica scientifica sull’ovulazione femminile. Una bandiera rossa sventola sul Reichstag. Quando i soldati britannici lo stanno per prelevare da Flensburgo, chiede di poter controllare se ha scordato qualcosa in lavanderia. Una giornata per ricordare la vittoria sul reich tedesco. E talmente sottomesso all’occupazione alleata (franco-anglo-americana ad Ovest, sovietica ad Est), che non fu facile percepirlo immediatamente come la conquista della libertà, la fine dell’incubo. Negli anni Venti aveva cominciato ad indagare l’influenza degli stress nervosi sulla fecondità maschile, usando per le sue ricerche i cadaveri dei condannati a morte per crimini comuni o politici. La fine degli ultimi protagonisti della Germania sconfitta. Devi aver fatto il login per inviare un commento. Stieve ebbe insomma una carriera scientifica luminosa e coerente: interessato da subito alla biologia della riproduzione umana, sin dal 1913 aveva condotto ricerche servendosi soprattutto di animali o del  corpo di donne morte accidentalmente. 8 maggio 2020, 75 anni dalla liberazione dal Nazionalsocialismo. Dresda è praticamente polverizzata. La lista coincide in quasi tutti i casi con quella delle donne decapitate al Plötzensee. Mentre in Germania Est l’8 maggio è stato dichiarato “Giorno della liberazione del popolo tedesco” a partire dal 1950, in funzione soprattutto celebrativa del ruolo dell’Armata Rossa nella caduta del nazismo, più lento è stato il riconoscimento del valore di questa data ad Ovest. Non ci sono d’aiuto gli articoli di Stieve, che non usa i nomi propri del ‘materiale’ di cui si è servito, ma sigle. Stieve dette dunque certamente un contributo innovatore alla medicina psicosomatica. Per molti tedeschi, l’inizio di nuove sofferenze: i problemi della ricostruzione di intere città rase al suolo dai bombardamenti, l’occupazione, la divisione di un Paese che, già simbolo degli orrori della Seconda Guerra Mondiale, sarebbe presto diventato l’emblema della Guerra Fredda. Abbiamo appena iniziato, su questa pagina web, a discutere sul futuro di scienza, cultura, istituzioni, società, alla luce dell’attuale emergenza sanitaria. Bodies for Anatomy and Related Medical Disciplines, Clinical Anatomy 22:894–905 (2009), Eadem, Research on bodies of the executed in German anatomy: An accepted method that changed during the Third Reich. Cinque delle donne nella lista quando furono imprigionate erano in stato di gravidanza. Il numero delle esecuzioni e il nome dei condannati, del resto, non costituiva in quegli anni un mistero per nessuno: le notizie dei verdetti capitali erano diffuse a scopo intimidatorio dalla stampa o da volantini affissi nei luoghi pubblici, almeno all’inizio del regime. Ci riuscirono. Ai tempi dell’Urss questo giorno era festa nazionale in tutti i Paesi del blocco sovietico. Le donne restarono in  attesa del processo per lunghi mesi. Come Karl Dönitz, il successore di Hitler alla guida del Reich, che pur avendo ricevuto dal führer l’ordine di proseguire la guerra fino alla sconfitta totale, si è ormai reso conto dell’inutilità di ulteriori combattimenti. La resa delle truppe tedesche fu firmata il 4 e il 5 Maggio ma la guerra terminò ufficialmente a mezzanotte dell' 8 maggio 1945. Indossano una uniforme troppo grande per loro, sulle spalle non hanno uno zainetti con i libri e i quaderni di scuola, ma un pesante zaino militare. Invero il tribunale prescrisse  il segreto sulla data dell’esecuzione e non dava possibilità ai familiari di avanzare formale richiesta di restituzione dei corpi. Ci sono voluti quarant’anni, fino alla metà degli Ottanta, prima che il Presidente della Repubblica federale Richard von Weizsäcker dichiarasse apertamente l’8 maggio un giorno non di sconfitta ma di liberazione. Dopo decenni di oblìo ed anche di diffamazione, gli eroi di quel gruppo sono oggi ricordati nel Museo della resistenza tedesca a Berlino (Gedenkstätte Deutscher Widerstand). In questi giorni, ci siamo quasi abituati ai numeri che significano contagiati, malati, morti, sepolture senza funerali. Durante la guerra, l’Istituto di Anatomia di Berlino ricevette all’incirca 200 cadaveri femminili, provenienti quasi esclusivamente dalla prigione del Plötzensee. Stieve voleva invece dimostrare come esistano delle ovulazioni imprevedibili, dette ‘paracicliche’, constatate nelle donne sottoposte a stress emotivi particolari ed a situazioni drammatiche: ad esempio quando veniva loro notificata la morte del marito in guerra. Libertas Schulze-Boysen e l’«Orchestra rossa», Milano, Archinto, 2019 https://www.ibs.it/eterna-primavera-libertas-schulze-boysen-libro-nicola-montenz/e/9788877687371?inventoryId=132430811, Sotera Fornaro, Le ultime ore. Testimonianze sui condannati a morte del nazismo, «Snodi, pubblici e privati nella storia contemporanea», 6: 123-133 (2010), Rolf Hochhuth, L’Antigone di Berlino, a cura di Sotera Fornaro, Pistoia, viadelvento, 2008 https://www.ibs.it/antigone-di-berlino-libro-rolf-hochhuth/e/9788862260138?inventoryId=47577950, Paolo Valentino, Elise, Véra e le altre. Der Tag des Jahrhunderts – il giorno del secolo: così è definita la data in cui i tedeschi firmarono la resa, l’8 maggio 1945. Non aveva mai messo piede in un campo di sterminio, dove altri suoi illustri colleghi avevano tratto ‘materiale’ per le loro ricerche antropologiche e mediche. Keitel, dichiarato responsabile di crimini contro l’umanità, sarà condannato a morte e impiccato il 16 ottobre 1946. Il territorio tedesco è occupato dalle truppe alleate. L’8 Maggio 1945, i nazisti firmavano la resa. Il 9 Maggio 1945 terminava, così, anche per l’Unione Sovietica la seconda guerra mondiale. Le cavie del nazismo ora sepolte a Berlino, «Corriere della sera», 19 maggio 1945,  https://www.corriere.it/esteri/19_maggio_13/elise-vera-altre-cavie-nazismoora-sepolte-berlino-1faf8b88-75ad-11e9-ab5b-6e5ae3374c33.shtml?refresh_ce-cp, https://www.charite.de/service/pressemitteilung/artikel/detail/symposium_zur_forschung_des_berliner_anatomischen_instituts_waehrend_des_nationalsozialismus/, https://www.gedenkstaette-ploetzensee.de/, https://www.ibs.it/eterna-primavera-libertas-schulze-boysen-libro-nicola-montenz/e/9788877687371?inventoryId=132430811, https://www.ibs.it/antigone-di-berlino-libro-rolf-hochhuth/e/9788862260138?inventoryId=47577950, https://www.corriere.it/esteri/19_maggio_13/elise-vera-altre-cavie-nazismoora-sepolte-berlino-1faf8b88-75ad-11e9-ab5b-6e5ae3374c33.shtml?refresh_ce-cp. Non aveva anzi mai incontrato nessuno dei condannati di cui aveva poi eseguito l’autopsia. Stieve ci tenne ad informare che veniva avvisato dell’arrivo imminente di nuovo ‘materiale’ solo pochi giorni prima dell’esecuzione; i corpi gli venivano consegnati con gli atti processuali e della prigionia. Tutti gli articoli che appaiono su Berlino Magazine (ex Berlino Cacio e Pepe) sono CC BY-SA 4.0, ovvero possono essere copiati e redistribuiti in ogni media, supporto e formato, anche modificati e a scopi commerciali a patto di citare autore e Berlino Magazine come piattaforma d'origine. A Flensburgo hanno riparato gli ultimi superstiti delle gerarchie naziste. 8 maggio 1945 è la data ufficiale della fine della seconda guerra mondiale in Europa L'8 maggio è una data molto importante per l'Europa. Inutilmente si è tentato di ricondurre quelle sigle ai nomi della sua stessa lista. Per Friedeburg, il firmatario delle tre capitolazioni, le cose vanno diversamente. Gli ultimi esponenti della Germania sconfitta sono ormai prigionieri di guerra: diversi destini li attendono. Solo nel 2016, Andrea Winkelmann, direttore dell'istituto di Anatomia della Medizinischen Hochschule Brandenburg, ha scoperto e studiato circa 300 preparati microscopici conservati nel lascito di Stieve, provenienti per lo più dalle vittime del Plötzensee, simbolicamente sepolti con un rito interreligioso nel maggio 2019. Consiglio a tale proposito la lettura di “Memorie di un’interprete di guerra” di Elena Rževskaja. Alle condannate era permesso di scrivere delle lettere di addio, che venivano recapitate ai familiari e perciò si sono conservate. Non certo perché fino ad allora si guardasse con nostalgia al nazismo, ma perché la fine della guerra aveva lasciato un Paese talmente distrutto non solo economicamente ma anche politicamente e culturalmente. Study of anatomical journals from 1924 to 1951, Clinical Anatomy 26:304–326 (2013). Il “governo di Flensburgo” ha ormai assolto i compiti per i quali ne era stata permessa l’esistenza: resta in piedi fino al 23 maggio, quando un’unità britannica raggiunge la scuola della marina, sede del governo, per prenderne possesso. Ci sono tante testimonianze sul “giorno del secolo”, contenute in diari, trattati, referti di interrogatori, memorie e monografie dei suoi protagonisti – nazisti e persone compromesse con il regime, reduci dei campi di concentramento, ebrei emigrati, ma anche gente comune la cui vita era stata devastata dalla guerra e a cui un futuro sconosciuto si apriva davanti. Il nostro dovere, storico ed etico, consiste invece nel cercare ancora e richiamare alla memoria i loro nomi, i loro volti, le loro vite. A Flensburgo hanno riparato gli ultimi superstiti delle gerarchie naziste. Stieve – sappiamo -  entrava in aula con espressione corrucciata, frettolosamente alzava il braccio destro nel saluto nazista, come di malavoglia, quasi solo per attenersi alle regole. Ai militari, di converso, spettava la fucilazione. Nel 1944, dopo due anni di estenuante prigionia, fu giustiziata ad esempio Libertas Schulze-Boysen, 29 anni, che nella sua ultima lettera chiede alla madre di seppellirla in un ‘luogo bello, al sole, nella natura’, possibilmente nella tenuta di campagna della sua famiglia, a Liebenberg. A  Berlino fu così sterminato tra il dicembre 1942 e l’agosto 1944  un movimento di resistenza in cui le donne svolsero un ruolo di primo piano, dalla  Gestapo denominato spregiativamente ‘Orchestra rossa’. Nelle sue risposte, il dottore adottò un tono neutrale, senza ombra di rimpianti o sensi di colpa. La decapitazione era considerata un atto estremo di umiliazione e disonore, riservato perciò soprattutto alle donne. Fulcro dei festeggiamenti è, infatti, la parata militare, che ripete la coreografia della Parata della Vittoria a Mosca del 24 giugno 1945. Proseguendo nella navigazione se ne accetta l'uso. Non vedendolo tornare, gli inglesi vanno a controllare cosa stia succedendo. Il generale Eisenhower non cedette, anche perché in quei giorni iniziavano già a manifestarsi i primi segni della Guerra Fredda. Anche il resoconto scientifico ha annullato quegli esseri umani ridotti, contro la loro volontà, ad oggetto di ricerca. I segni della tortura fisica e psicologica sui loro corpi divennero evidenti, ad esempio nel precoce invecchiamento e nella denutrizione. Abbiamo appena iniziato, su questa pagina web, a discutere sul futuro di scienza, cultura, istituzioni, società, alla luce dell’attuale emergenza sanitaria. Si vociferava che non fosse un convinto nazista. Si è già fatto un’idea di cosa lo aspetta, sa di essere troppo compromesso con il regime nazista. Il ‘materiale’ delle ricerche di Stieve fu infatti costituito primariamente dai corpi delle donne dell’‘Orchestra rossa’. 182 di quei nomi indicano le donne decapitate a Berlino nel carcere del Plötzensee: dal patibolo, i loro corpi furono direttamente portati con un ‘trasporto speciale’ all’ Istituto di Anatomia, presso l’ospedale centrale della città, la Charité. Mentre a Parigi, New York e Londra si festeggia, per le strade della Germania, in mezzo ai cadaveri, dieci milioni di persone sono in cammino: verso casa, in fuga dall’Armata Rossa o dal proprio passato. Ci sono voluti quarant’anni, fino alla metà degli Ottanta, prima che il Presidente della Repubblica federale Richard von Weizsäcker dichiarasse apertamente l’8 maggio un giorno non di sconfitta ma di liberazione. Era la fine della guerra in Europa. Il corpo arrivò invece sul tavolo anatomico 15 minuti dopo la decapitazione. Solo da una ventina d’anni sono venuti alla luce documenti e testimonianze sulle attività, durante gli oscuri anni del regime hitleriano, degli Istituti universitari di anatomia ed istologia tedeschi e dei territori occupati dai nazisti. Un’espressione che potrebbe valere come un ossimoro. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Un’altra firma, un’altra resa senza condizioni: stavolta di tutta la Wehrmacht. Il 25 maggio è il 145º giorno del calendario gregoriano (il 146º negli anni bisestili). O come l’ammiraglio Hans-Georg von Friedeburg, che da Dönitz ha ricevuto l’ordine di firmare la resa con gli alleati, e il cui nome è presente in calce alle tre capitolazioni siglate tra il 4 e l’8 maggio. Dönitz, Stumpff e Keitel saranno processati a Norimberga. Stieve aveva in quel tempo un’assistente, la dottoressa Charlotte Pommer, la quale riconobbe il cadavere di Libertas, tolse il camice e rifiutò di continuare l’autopsia. Solo in due casi, per la trentaquattrenne Hilde Coppi e per la diciannovenne Liane Berkowitz, due esponenti dell’ ‘Orchestra rossa’, andò così. La resa però non venne subito resa pubblica perché i Sovietici affermavano che il loro delegato non era stato autorizzato a sottoscrivere alcun documento. Dopo cinque anni, otto mesi e 50 milioni di morti, la guerra in Europa è finita. Gli viene concesso. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Finisce così il regime nazista. Si stima che nei dodici anni del regime hitleriano siano stati giustiziati 16.750 civili e altrettanti  militari. Bundesarchiv, B 145 Bild-P054320 / Weinrother, Carl / CC-BY-SA 3.0. I suoi risultati, pare, sono citati ancor oggi negli articoli scientifici. Quel ‘materiale’ gli fu messo invece a disposizione dal Reich nazista a partire dal 1938. [youtube https://www.youtube.com/watch?v=mXWNm1EmasM?ecver=1]. All’alba dell’8 maggio 1945, la Germania è un cumulo di macerie. La pena capitale fu comminata dal regime a piene mani e per i crimini più disparati: alto tradimento, sabotaggio, disfattismo, mercato nero, spionaggio, reati di opinione. I dieci Istituti di Anatomia del Reich ricevettero circa 3500 corpi di persone giustiziate per potersene servire didatticamente e scientificamente. La mezzanotte è passata da 16 minuti, ma il documento sarà retrodatato all’8 maggio. In quest’ultimo caso, il protocollo della prigione giustifica la decisione con il fatto che non ci si poteva aspettare da quelle donne una discendenza in qualche maniera ‘utile’ al popolo tedesco. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Gli uomini, invece, furono per lo più impiccati. Riuscì così a pubblicare immagini di alta qualità dell’apparato riproduttivo femminile. Per molti tedeschi, l’inizio di nuove sofferenze: i problemi della ricostruzione di intere città rase al suolo dai bombardamenti, l’occupazione, la divisione di un Paese che, già simbolo degli orrori della Seconda Guerra Mondiale, sarebbe presto diventato l’emblema della Guerra Fredda. Per fortuna fu subito allestita una seconda firma del trattato di resa, cosa che fu ben accetta dall’Urss che fu così in grado di preparare a puntino la macchina della propaganda. La mossa, naturalmente, più che dettata dal desiderio di proteggere il popolo era mossa dalla possibilità di riabilitare il suo nome e il nome di tutti quelli implicati nei crimini nazisti. Il primo bambino, che si chiama come il padre, Hans Coppi, anche lui giustiziato, affidato ai nonni, sopravvisse e per tutta la vita ha lavorato e lavora attivamente al mantenimento della memoria dei resistenti tedeschi. Friedeburg la mattina dell’8 vola a Berlino insieme al feldmaresciallo, Clicca per condividere su Twitter (Si apre in una nuova finestra), Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra), Clicca per condividere su Google+ (Si apre in una nuova finestra). Dopo la guerra, nessuna commissione di inchiesta dimostrò una sua correità con i nazisti. Durante la guerra, molti studenti erano soldati che avevano avuto la fortuna di essere allontanati dal fronte per frequentare l’Università, perché le truppe avevano un disperato bisogno di medici. Le lezioni di Anatomia erano tenute a Berlino dal professore ordinario Hermann Stieve, direttore dell’Istituto sin dal 1935. Giorni al prossimo 7 Maggio Se il 7 Maggio 1945 è il tuo compleanno, hai 75 anni, 5 mesi, 8 giorni e celebrerai il prossimo compleanno fra 6 mesi, 22 giorni. Probabilmente poco impressionati dalla ferocia del regime dopo essere stati, ad esempio, a Stalingrado, quegli studenti di medicina non posero domande, ma sapevano perché  tanti corpi giacessero nei theatra anatomici e perché si presentassero così mutilati. Il generale Eisenhower non cedette, anche perché in quei giorni iniziavano già a manifestarsi i primi segni della Guerra Fredda. In questi giorni, ci siamo quasi abituati ai numeri che significano contagiati, malati, morti, sepolture senza funerali. Pasta, fagioli e cozze, paccheri cozze, cacio e pepe e tanto altro: che buona... Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Le sue conclusioni sulle conseguenze fisiche degli stress nervosi subiti dalle donne, si basavano sui fascicoli forniti spontaneamente dai medici delle prigioni. Il primo, riconosciuto colpevole di crimini di guerra, sconterà 10 anni di carcere; morirà nel 1980. Un Paese distrutto. Iscriviti alla nostra Newsletter Libertas apparteneva ad una ricca e nota famiglia berlinese: il marito, Harro Schulze-Boysen, ufficiale dell’esercito, era stato giustiziato mesi prima per alto tradimento. Un sacerdote protestante, Harald Poelchau (1903-1972), che era stato cappellano della prigione sul Ploetzensee e che aveva cercato di dare l’ultimo conforto spirituale ai condannati a morte, volle dopo la guerra intervistare il celebre dottor Stieve, per capire quali fossero state le sue reali intenzioni. Manca solo il sigillo sovietico. Stieve non fu considerato dai suoi allievi e successori un fanatico nazista, piuttosto un fanatico della scienza. Una rappresentanza del governo nazista sopravvive però nella penisola dello Jucatan e ha il proprio quartier generale a Flensburgo, al confine con la Danimarca: gli alleati lasciano sopravvivere questo avamposto ancora per qualche giorno, perché ogni resa incondizionata ha bisogno di qualcuno che la firmi. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Dopo un’attesa durata un intero pomeriggio per problemi nella traduzione del trattato tra l’Inglese e il Russo, ai tre tedeschi viene presentato il testo da firmare. Giungere a questa firma non fu facile. Altre sofferenze. A Colonia resta in piedi solo il Duomo. Alla maggior parte di loro mancava la testa. Tutt’altro: Stieve fu eletto preside della Facoltà e membro di alcune tra le più prestigiose accademie scientifiche del mondo. Lo trovano steso a terra: ha appena ingerito una capsula di cianuro. Solo 500 tra loro sono stati sinora identificati. Friedeburg la mattina dell’8 vola a Berlino insieme al feldmaresciallo Wilhelm Keitel e al generale della Luftwaffe Hans-Jürgen Stumpff. Hermann Stieve, nato nel 1886, diresse l’ Istituto di anatomia di Berlino  sino alla morte per ictus nel 1952. Le altre tre donne incinte, Charlotte Jünemann, 33 anni, Luciette Tassin, 20 anni, Elfriede Henkel, 41 anni, furono giustiziate nonostante il loro stato. Il generale nazista rifiutava di firmare la resa puntando il dito contro i russi ed affermando la necessità dei tedeschi di continuare a combattere per evitare alla popolazione tedesca di subire atrocità da parte dei sovietici. Con Putin la Giornata della Vittoria ha acquisito sempre maggior importanza fino a diventare il fulcro di un nuovo orgoglio nazionale. Nonostante le proteste del gerarca tedesco questi firmò la resa alle 2 e 20 di notte dell’8 maggio 1945. Per cui, mentre negli Stati Uniti e in Europa l'8 maggio viene considerato il 'Giorno della vittoria in Europa', in Russia a causa del fuso orario di Mosca la vittoria sulla Germania viene celebrata ogni 9 maggio. Questo sito può far uso di cookies di Terze Parti. Offerte di lavoro a Berlino e in Germania, https://berlinomagazine.com/wp-content/uploads/2017/05/Giorno-della-Vittoria.jpg, https://berlinomagazine.com/wp-content/uploads/2019/12/berlino_magazine_2019.png, 8-9 Maggio, la storia della resa dei tedeschi agli Alleati. Era la fine della guerra in Europa. Perciò vogliamo celebrare questa data con un contributo storico che ci ricordi l’importanza di una formazione umanistica per le scienze biomediche, almeno perché i pazienti e i morti, anche di questa pandemia, non restino solo ‘numeri’ e ‘casi clinici’. Con il personale della prigione, Stieve concordava forse anche l’orario delle esecuzioni, perché i cadaveri giungessero al suo Istituto nelle migliori condizioni utili alla sperimentazione. Hermann Stieve fu il più acerrimo oppositore della teoria del ginecologo austriaco Hermann Knaus (1892-1970), esposta già nel 1929, secondo la quale, come è noto, la fecondità femminile ricorre sempre in alcuni giorni del ciclo mestruale e dunque si può prevedere. Stumpff sarà rilasciato già nel 1947 e morirà nel 1968. Basta questo per intuire quanto complesso sia stato il dopoguerra tedesco. Eadem, The women on Stieve's list: Victims of national socialism whose bodies were used for anatomical research, Clinical Anatomy 26:3–21 (2013). Nonostante le proteste del gerarca tedesco questi firmò la resa alle 2 e 20 di notte dell’8 maggio 1945. Stieve ricavò da questi documenti e dalle sue ricerche sui cadaveri delle donne oltre 200 articoli, pubblicati nelle più importanti riviste scientifiche di ginecologia tra il 1942 e il 1953, dunque anche dopo la guerra. Ma non c’è nessuna festa nazionale in Germania a ricordare quella data: per festeggiare si aspetta il 3 ottobre, Tag der deutschen Einheit, giorno della riunificazione, avvenuta 45 anni dopo. Ed è quello il giorno che in Germania si festeggia davvero, come la fine di quella lunga scia di drammi che, iniziata con l’avvento al potere del nazismo nel 1933, ha occupato la maggior parte della storia tedesca del Novecento. Udo Schagen, Die Forschung an menschlichen Organen nach „plötzlichem Tod“ und der Anatom Hermann Stieve (1886-1952), in: Die Berliner Universität in der NS-Zeit. La sua specialità fu l’anatomia ginecologica. SEGUI TUTTE LE NEWS SU BERLINO, SEGUI BERLINO MAGAZINE SU FACEBOOK, Foto copertina: © Bundesarchiv, B 145 Bild-P054320 / Weinrother, Carl / CC-BY-SA 3.0. Con l’affidare all’Istituto i cadaveri delle vittime, i nazisti volevano cancellarne il ricordo ed il culto della memoria, proibendolo anche alle loro famiglie. Fu scattata in Austria, il 5 maggio 1945, ritrae due soldati americani fotografati all'atto della cattura e resa di due piccoli soldati tedeschi, due bambini. A Berlino un evento di tandem per parlare tutte le lingue del mondo. Le “tre capitolazioni”. Gli mancava però materiale comparativo femminile, perché durante la Repubblica di Weimar le donne non subirono quasi mai condanne a morte. Stieve, secondo le testimonianze, magnificava davanti ai suoi studenti non solo la quantità inusuale di ‘materiale’, un vero e proprio tesoro per il ricercatore, ma anche la sua eccezionale ‘freschezza’: i corpi, infatti, potevano essere studiati pochissimo tempo dopo la morte, quindi prima che entrassero in gioco fattori che avrebbero compromesso gli organi e i tessuti. Questa fu istituita ufficialmente solo dal 1965; la festa commemora la data della firma della capitolazione tedesca. Un’auto dell’Armata Rossa li porta alla base URSS nel quartiere Karlshorst, dove si trovano anche rappresentanti delle forze britanniche e statunitensi. Non si vergognava affatto, perciò, della sua attività: aveva anzi acquisito per la scienza risultati notevolissimi, riscattando per una causa più nobile il triste destino di quegli uomini e di quelle donne. Stieve si dichiarò più volte soddisfatto di disporre finalmente di sufficiente ‘materiale’ per le sue ricerche, che era costituito non solo dai cadaveri, ma anche dagli inquietanti diari delle vigilanti presso il carcere femminile di Berlino, le quali registravano meticolosamente il calendario del ciclo mestruale delle donne condannate, le sue variazioni, la sua assenza. I campi obbligatori sono contrassegnati *. 8 maggio 2020, 75 anni dalla liberazione dal Nazionalsocialismo. Come, Friedeburg, a bombardamenti ancora in corso, è andato prima di tutto dal, Manca solo il sigillo sovietico. Tuttavia inviava alle famiglie le fatture per esigere il pagamento dei costi dell’esecuzione e dello ‘smaltimento’ dei cadaveri. Al dottor Stieve non sembrò mai eticamente riprovevole usare per scopi scientifici i cadaveri delle donne giustiziate. L’8 Maggio 1945, i nazisti firmavano la resa. Le recenti ricerche di storia della medicina hanno chiarito che quel ‘materiale’ fu costituito dai cadaveri di coloro che erano stati condannati a morte dai tribunali nazisti. In Russia la seconda guerra mondiale viene ricordata anche come la grande guerra patriottica che costò ai sovietici più di ventotto milioni di perdite umane. Da qui nasce un grande senso di rivincita che ha come apice la parata della Giornata della Vittoria. Non si iscrisse mai al partito, ma non vi si oppose, né protestò contro le epurazioni dei suoi numerosi colleghi di origine ebraica. Una legge del 1939 imponeva che non fossero giustiziate prima di aver partorito. A lezione non si presentava col camice bianco, come allora era usuale, ma avvolto in un lungo mantello di seta nera lucida. Per i tedeschi, soprattutto quelli dell’Est, comincia un’altra epoca travagliata: il Paese resterà terra di occupazione per francesi, inglesi, americani e sovietici per altri 4 anni, fino alla nascita delle due Germanie; spietate vendette saranno attuate dai soldati dell’Armata Rossa: due milioni le donne stuprate; milioni di persone fuggiranno verso Ovest; Berlino diventerà il simbolo della Guerra Fredda tra Usa e Urss, prima con il blocco imposto dai sovietici tra il ’48 e il ’49, che porterà il mondo sull’orlo di una nuova guerra, poi con il Muro, eretto nel ‘61.

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